Pietro Barbetta insegna Teorie psicodinamiche all’Università di Bergamo, componente del Collegio didattico del Dottorato di Ricerca in Scienze della Formazione all’Univesità Ca’ Foscari di Venezia, è didatta presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia e tiene seminari presso altre Scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico e sistemico. Ha lavorato in vari paesi europei, nord e sudamericani, attualmente è professore visitante presso la UERJ (Università di Stato di Rio de Janeiro). Ha scrtto Anoressia e isteria (Raffaello Cortina, Milano), Figure della relazione (ETS, Pisa), Lo schizofrenico della famiglia (Meltemi, Roma) e I linguaggi dell’isteria (Mondadori Università, Milano). Il suo prossimo libro uscirà per Mimesis col titolo Follia e creazione.
Dove migrano i Golem quando s’installano nella soffitta di casa
L’aleph di Alzheimer Il nome s’installa nella malattia come un Golem nella soffitta di casa, ma i Golem a volte prendono vita propria. 1906. Alzheimer seguiva da tempo una paziente che si chiamava Auguste D., morta a cinquant’anni circa, età avanzata per l’epoca. Dopo la morte della paziente, Alzheimer intraprese l’analisi dei...
- 13 febbraio 2012
Viseità
Per la clinica lo sguardo delle persone è espressione. Sempre che non si mettano subito sul lettino, come se il corpo tutto - e quel frammento espressivo della viseità - non fosse materia nella relazione. Finché si piange, o ride, la soglia indiziaria dell'interpretazione sembra scontata, anche se non lo è. Quando l’espressione è meno marcata,...
- 24 gennaio 2012
Viseità
1803, Giovanni Aldini, nipote di Luigi Galvani, è a Londra a mostrare teste mozzate che fanno smorfie se stimolate per via elettrica. La sua fama è nota tra gli intellettuali romantici inglesi, William Godwin, il padre di Mary Shelley, ha assistito alla messa in scena di Aldini e ama parlarne con gli amici. Più tardi queste considerazioni sono riprese tra Percy Shelley e...
- 16 gennaio 2012
Le ragioni sociali della patologia contemporanea
Giorgia. Giorgia, impiegata in azienda privata, Claudio, maestro elementare in una scuola dell’amena cittadina di Mediocrate Bza, Giuliano, giovane gay disoccupato. Giorgia è iscritta al sindacato. Finché ha lavorato nella casa madre della compagnia di computer, nessun problema. La casa madre smantella alcuni reparti e Giorgia si trova trasferita nella sede di una ditta...
- 28 dicembre 2011
Disastri psichici e sottomissione
Nella biblioteca del mio studio incontro un libro che non cercavo e non ricordavo di avere: Spinoza Dictionary, pubblicato negli Stati Uniti dalla Philosophical Library, nel 1951, prefazione di Albert Einstein. Si tratta di un’antologia delle opere spinoziane tradotte in un inglese ottocentesco. Alla voce Obbedienza trovo una citazione dal Capitolo XVII del Trattato Teologico-Politico...
- 21 dicembre 2011
Melodie nostalgiche
“La nostalgia propria degli Svizzeri, la quale li coglie quand’essi sono sospinti in altri paesi, è l’effetto dell’aspirazione, suscitata dal ritorno delle immagini della serenità e delle compagnie giovanili, verso quei luoghi, ove essi godevano le gioie semplici della vita; ma essi poi, dopo una visita a quei luoghi, si trovano molto delusi nella loro...
- 12 dicembre 2011
Il ghetto e la crisi
Il ghetto e la crisi sono la stessa cosa, una sul piano spaziale, l’altra temporale. Non sto riferendomi al ghetto nazista, bensì al ghetto tradizionale. Quello era luogo di transito verso lo sterminio, questo mantenimento di una distanza nella contiguità. Louis Wirth (1897-1952) svelò il segreto del ghetto attraverso una ricerca terminata con la pubblicazione del...
- 1 dicembre 2011
L’Esperimento richiede di continuare
La lingua dei signori della guerra s’impose su quelle della vecchia Europa nel neolitico. L’archeologa Marija Gimbutas (1921-1994) identifica nei Kurgan e negli Indoeuropei i campioni nell’arte della guerra e della violenza. Sistema linguistico ordinato, dove l’esitazione è tradimento. Questa lingua si nasconde/mostra nell’intertestualità...
- 10 novembre 2011
L’obesità narcisista, risvolti comunitari
Giovane donna, da poco passati i trenta. Grande obesa, come va di moda dire. Si siede con difficoltà. Dice di essere ciclotimica, termine introdotto da Enrst Kretschmer (1888-1964) per indicare stati dell’umore meno gravi rispetto all’antagonista schizotimia. Secondo Gregory Bateson se un ciclotimico e uno schizotimico s’incontrano la circolarità caratteriale del...
- 24 ottobre 2011
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