Pietro Barbetta insegna Teorie psicodinamiche all’Università di Bergamo, componente del Collegio didattico del Dottorato di Ricerca in Scienze della Formazione all’Univesità Ca’ Foscari di Venezia, è didatta presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia e tiene seminari presso altre Scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico e sistemico. Ha lavorato in vari paesi europei, nord e sudamericani, attualmente è professore visitante presso la UERJ (Università di Stato di Rio de Janeiro). Ha scrtto Anoressia e isteria (Raffaello Cortina, Milano), Figure della relazione (ETS, Pisa), Lo schizofrenico della famiglia (Meltemi, Roma) e I linguaggi dell’isteria (Mondadori Università, Milano). Il suo prossimo libro uscirà per Mimesis col titolo Follia e creazione.
Viseità
Per la clinica lo sguardo delle persone è espressione. Sempre che non si mettano subito sul lettino, come se il corpo tutto - e quel frammento espressivo della viseità - non fosse materia nella relazione. Finché si piange, o ride, la soglia indiziaria dell'interpretazione sembra scontata, anche se non lo è. Quando l’espressione è meno marcata,...
- 24 gennaio 2012
Viseità
1803, Giovanni Aldini, nipote di Luigi Galvani, è a Londra a mostrare teste mozzate che fanno smorfie se stimolate per via elettrica. La sua fama è nota tra gli intellettuali romantici inglesi, William Godwin, il padre di Mary Shelley, ha assistito alla messa in scena di Aldini e ama parlarne con gli amici. Più tardi queste considerazioni sono riprese tra Percy Shelley e...
- 16 gennaio 2012
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