Alberi di Natale

“Fraxinus in sylvis pulcherrima, pinus in hortis, / Populus in fluviis, abies in montibus altis”. Questi i luoghi d’elezione di alcuni tra gli alberi più diffusi individuati con precisa immediatezza da Virgilio e affidati in esametri alla voce di Thyrsi (Ec. VII, vv. 65-66). Possiamo contravvenire alla sensata quanto poeticissima indicazione virgiliana e, nel giardino,...


  • 23 dicembre 2011
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Corylus colurna / nocciolo di Costantinopoli

Molti milanesi storcono il naso di fronte alle squadrate architetture della Bicocca e si lamentano del verde lesinato, irreggimentato nelle linee ortogonali dei viali o nella scacchiera di cemento di piazza dell’Ateneo nuovo. Un verde costruito, piegato alle geometrie urbanistiche, metafisico. A me la Bicocca piace così, anche per quest’uso matematico del verde. E poi perch...


  • 9 dicembre 2011
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Patriottici arbusti

La dolcezza dell’autunno sta anche nella spigolatura, nel piacere di cogliere l’ultimo frutto dell’orto, l’ultimo fiore del roseto. Non più gustosi, né più profumati di quelli estivi, certo i più commoventi prima del lungo sonno invernale. Ma l’autunno inoltrato offre più ricchi regali. C’è un albero che quando il...


  • 28 novembre 2011
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I deportati del verde

Per nulla pallidi, né pii gli ulivi del Salento. Tantomeno casti. Gli aggettivi dannunziani non s’addicono agli antichi grigi legni sul rosso della terra. Persino l’argento è meno spendibile per le coriacee lamelle foliari. E se proprio si vuole dire mistico, ascetico, l’itinerarium mentis si contempla qui al suo primo stadio: la prepotenza della carne, dei nervi...


  • 14 novembre 2011
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Giuggiole!

Si trovano ancora in vendita dai fruttivendoli del centro. Su quei banchi, inaccessibili ai più, riverberano di rarità e d’esotismo. Eppure le giuggiole sono frutti poverissimi, che niente hanno da spartire con mango e papaya. La lontananza da cui provengono non è tanto geografica, ma temporale: di quando l’alimentazione seguiva i ritmi della vita campestre e si...


  • 18 ottobre 2011
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Spacca la melagrana

Ci sono alberi che sfidano la pazienza. Esigono dedizione. Pretendono primavere di speranze frustrate, stizzite estati in attesa di un fiore, immaginando la variazione degli arancio nell’angolo dei diospiri. Ma il melograno (Punica granatum) non ne vuol sapere di soddisfare le aspettative. Da anni caccia solo foglie, rigogliose, piccole e coriacee di un lucido verde chiaro: non un calice...


  • 1 settembre 2011
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Che fico!

  Ti prende di sorpresa. Dapprima pungente – come una barba soigneusement negligée – un poco acre, un poco tannico. Poi trasuda il dolce lattice che lo innerva. L’ora di canicola, in campagna, ha l’odore maschio del fico (ficus carica). Quello incontrato a Vignana, entroterra di Levanto, è il padrone dell’orto: con la cupola del suo pesante...


  • 6 luglio 2011
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Un fusto svedese

Fu a Parigi il primo incontro: alto, forte, aria decisa, portamento sicuro. Era svedese. Un sorbo svedese che svettava in fondo a un viale della Cité Universitaire. Da allora non me lo sono più levato dalla testa. Lo riconosco a colpo d’occhio anche quando compare nei rigogliosissimi, sin troppo curati, giardini dell’Inghilterra del Nord. In Italia è raro...


  • 27 maggio 2011
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Relazioni pericolose

“Prepotente” e “feroce”, “furia della natura, dolcissima”: così Pier Paolo Pasolini nella Religione del mio tempo. Ti conquista, infatti, con cascate di colore, lilla rosa o bianche, con un profumo di rosolio e confetti. Ma se gli dai un’unghia il glicine (wisteria sinensis) ti prende l’intero braccio. Di balcone in balcone sale sulle...


  • 21 aprile 2011
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Strategie erotiche

Giocano d’anticipo gli aceri rossi e gli aceri saccarini. Sono i primi a fiorire sul finire dell’inverno, prima delle chiassose gialle forsizie, segno certo della primavera. Sanno che i loro minuscoli corimbi non possono rivaleggiare con le corolle di seta dei fruttiferi o con quelle carnose e sensuali delle magnolie. La loro strategia amorosa punta perciò sul tempo: sin...


  • 28 marzo 2011
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Nocciolo sposato alla Vitalba

Avete visto gli orecchini dei noccioli? Sui rami nudi, i pendenti d’un giallo paglierino ornano ogni frasca. Ondeggiano a coppie, i più vanitosi anche a tre o a quattro, allungandosi ben oltre i dieci centimetri d’ordinanza. Non possono passare inosservati nei giorni di fine inverno, quando alberi e cespugli intirizziscono agli ultimi freddi. Sono le infiorescenze maschili...


  • 25 febbraio 2011
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Biografia

Angela Borghesi è nata a Brescia nel 1959. Deve l'attenzione appassionata per alberi fiori e animalii al nonno contadino Giulio Conforti, al maestro e ornitologo Giuliano Salvini. Ma, soprattutto, a un luogo speciale del suo paese d'origine: le torbiere di San Pietro in Lamosa.
Insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università di Milano Bicocca.

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© 2013 doppiozeroISSN 2239-6004