Le trame del carrubo

Ignara di usare un toscanismo di derivazione colta, mia madre nel suo vernacolo bresciano le chiamava cornacchie. Niente a che fare con i corvidi dominatori dell’urbe e del contado. La voce greca keràtion, e il calco tardo latino cornulum, vale sia piccolo corno che carruba,  il bruno pendulo baccello (siliqua in latino) frutto dell’albero del carrubo (Ceratonia siliqua...


  • 19 marzo 2013
  • 0

I diospiri di Clizia

“I migliori sono quelli del ragno”, diceva mia madre dei kaki. E il ragno non era l’artropode, ma il disegno delle linee nere nell’arancio al colmo del frutto, che da lontano sembra un aracnide intento a suggerne il dolce.   Per noi al nord, i kaki (per favore, chiamatelo kaki anche al singolare) sono i nostri agrumi. Non v’è brolo o pomario...


  • 3 gennaio 2013

L’albero dei sigari

A Varvara la vista “di una catalpa in piena fioritura produceva [...] l’effetto di una qualche visione anomala ed esotica”. Nel racconto di Nabokov Pnin, lo sguardo dell’io narrante indugia benevolo sulla prosperosa ed esuberante moglie del “mediocre filosofo” Boltov che, con un gruppo di émigrés russi, trascorre l’estate del 1951 nella...


  • 5 luglio 2012
  • 5

Nudo di albero

Nel mio landscape di colline moreniche tra il Lario e il Sebino, d’inverno la vegetazione di latifoglie vuole attenzione estrema, sguardo concentrato. Gli alberi nudi non sono meno interessanti che vestiti. Meglio se ne coglie il profilo, il portamento: l’angolo più o meno acuto d’incidenza dei rami, il punto più o meno alto d’innesto sul fusto. L’...


  • 8 febbraio 2012
  • 2

Corylus colurna / nocciolo di Costantinopoli

Molti milanesi storcono il naso di fronte alle squadrate architetture della Bicocca e si lamentano del verde lesinato, irreggimentato nelle linee ortogonali dei viali o nella scacchiera di cemento di piazza dell’Ateneo nuovo. Un verde costruito, piegato alle geometrie urbanistiche, metafisico. A me la Bicocca piace così, anche per quest’uso matematico del verde. E poi perch...


  • 9 dicembre 2011
  • 3

Biografia

Angela Borghesi è nata a Brescia nel 1959. Deve l'attenzione appassionata per alberi fiori e animalii al nonno contadino Giulio Conforti, al maestro e ornitologo Giuliano Salvini. Ma, soprattutto, a un luogo speciale del suo paese d'origine: le torbiere di San Pietro in Lamosa.
Insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università di Milano Bicocca.

Tags

abete (1) , accoppiamento (1) , Adam Buddle (1) , agrifoglio (1) , alberi (1) , albero (5) , Aleksandr Solženicyn (1) , Alessandro Manzoni (1) , Andrea Zanzotto (2) , arbusto (1) , Articolo (26) , Belgioioso (1) , Botticelli (1) , Carlo Emilio Gadda (1) , Carlo Linneo (1) , Cina (1) , Città (3) , classificare (1) , Consumi (1) , Costume (1) , cremisi (1) , Cucina (1) , deportato (1) , distanza (1) , disuso (1) , Emily Dickinson (1) , Emozioni (3) , Eugenio Montale (1) , farfalla (1) , fascino (1)

© 2013 doppiozeroISSN 2239-6004