Riccardo Panattoni insegna filosofia morale all'Università di Verona. Attualmente la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra lo sguardo e lo statuto delle immagini.
Il mio ritratto, domani
Monica, la protagonista del film di Marina Spada Il mio domani, frequenta un corso di fotografia, i partecipanti devono imparare a realizzare un autoritratto. La cosa è tutt’altro che semplice, non basta infatti mettersi davanti alla macchina fotografica, appoggiarla su di un cavalletto e aspettare l’automatismo dello scatto. Farsi un autoritratto significa desiderare che si...
- 26 aprile 2012
La poesia si scrive guardando
Il film di Lee Chang-dong Poetry inizia con la visione di alcuni bambini che giocano sulla riva di un fiume e con la ripresa che successivamente si sposta in un’inquadratura aperta sull’orizzonte. L’acqua del fiume viene colta nel suo procedere lento, quasi immobile, predisponendo il nostro sguardo all’attesa di qualcosa che deve sopraggiungere, a un senso di...
- 1 settembre 2011
Un volto, la salvezza
Il film di Chris Marker La Jetée (Francia, 1962) è la storia di un uomo segnato da un’immagine della sua infanzia. Sul molo dell’aeroporto di Orly, alle soglie della terza guerra mondiale, lo sguardo di un bambino si lascia attrarre dal sole fisso nel cielo e dallo scenario di un aeroporto praticamente immobile: come se il tutto fosse impresso in una fotografia. Il...
- 28 aprile 2011
Visibilmente
Filip, il protagonista del film Il Cineamatore di Krzysztof Kieslowski, prende in braccio la moglie in preda alle doglie per condurla in ospedale: è come avere la vita tra le proprie mani, e averla proprio così come ci confessa di aver sempre desiderato che si realizzasse. Nascerà una bimba, qualcuno da seguire passo dopo passo con tutta l’attenzione possibile,...
- 2 febbraio 2011
Archivio
- aprile 2012 (1)
- gennaio 2012 (1)
- settembre 2011 (1)
- aprile 2011 (1)
- febbraio 2011 (1)





