Ogni storiografia è autobiografia / Carlo Ginzburg. La lettera uccide

La lettera uccide, scrive Paolo di Tarso. La lettera uccide chi la ignora, replica Carlo Ginzburg.  In estrema e brutale sintesi, questo pare essere il senso dell'ultimo libro di Carlo Ginzburg, appena uscito per Adelphi, La lettera uccide. Si tratta di un libro densissimo, coltissimo e appassionante. Tredici capitoli, di cui due inediti, che, nella vasta produzione di questo storico, richiamano, per impostazione e struttura, titoli come Occhiacci di legno o, anche, Il filo e le tracce. Gli argomenti affrontati apparentemente sono eterogenei, da sant'Agostino a Garcilaso de la Vega, da Giovanni Gentile a Montaigne, passando per Machiavelli, Michelangelo, padre Matteo Ricci ed Ernesto De Martino nonché parecchi altri. Riassumere il testo pare quindi a tutta prima assai difficile. Ma,...

L'opera di Edouard Louis / La malattia del maschio

Negli ultimi due mesi ha avuto inizio su Facebook una campagna di sensibilizzazione caratterizzata dalla medesima potentissima valenza eversiva del movimento #metoo nato nel 2017: con l’hashtag #tuttacolpamia la pagina femminista Abbatto i Muri ha pubblicato – e pubblica tuttora – quotidianamente le testimonianze anonime di molestie di ogni genere a sfondo sessuale. Lo scopo preciso è quello di far emergere quella collettiva voce inconscia che nella società spinge le donne a sentirsi colpevoli degli abusi subiti perché troppo arrendevoli, remissive, provocatorie.   I racconti postati definiscono situazioni ed esperienze di ogni tipo che, al di là del trauma esplicitamente riconosciuto dello stupro, individuano l’evento della molestia sessuale come un fatto intrinsecamente presente a...

Corpus domini a Palazzo Reale, Milano / Il corpo in mostra

  Se qualcuno oggi vi proponesse di fare una mostra sul corpo e voi gli rispondeste: “La faccio volentieri, a patto di escludere tre cose: il sesso, i cyborg e troppi video”, credo che vi darebbero una bella stretta di mano liquidandovi in fretta. Eppure a Palazzo Reale di Milano, fino alla fine di gennaio, potrete vederne una fatta proprio così.    Fatta di opere concrete, materiali: in altre parole di oggetti. Molto poco tecnologica. E in un certo senso stranamente asessuata. La duplice mancanza del virtuale e del meccanico ci spinge a capire quanto noi stessi siamo già virtuali e meccanici. Senza bisogno di tante protesi o prolunghe. Perché dietro ogni corpo c’è sempre uno spettro, e dietro ogni essere vivente un manichino. La mancanza del sesso, d’altra parte,...

Un libro fotografico di Matt Black / American Geography: povertà e bellezza

Qual è il limite estremo della povertà? E quello del male? E quello dell’orrore? Non è nell’azione che conduce a uno status ma oltre, quando appunto la soglia del limite è superata da tempo. L’orrore inizia quando non c’è più niente da fare, quando è troppo tardi. Nessuno ne saprà niente perché non c’è nessuno che guardi, in quell’incrocio disperato di strade deserte, dove anche le insegne cadono a pezzi, dove non c’è nessuno e niente da condividere. Il freddo, scelto da Matt Black come stagione di fondo, è anch’esso un limite. Devi stare più che puoi accanto a una fonte di calore. Una vecchia stufa, che appare sopraffatta dal freddo, soltanto una scintilla nel gelo. Il materasso gelato sotto la neve, abbandonato sul marciapiede, sembra un giaciglio per fantasmi, per gente già morta da...

Chiude la Biennale di Architettura / L’assenza del passato e il principio di precauzione

Si è appena conclusa la XVII Mostra internazionale di Architettura di Venezia, con un incremento del numero di visitatori rispetto al 2018 che da una parte conferma la tendenza delle ultime edizioni, dall’altra il successo di molti altri eventi e mostre di questa estate. Emerge un diffuso desiderio di prossimità, normalità, e di certi riti, rassicuranti, come ad esempio suggerisce il caso del Salone del libro di Torino dello scorso ottobre.   Le istituzioni culturali non sono state le uniche a beneficiare del ritorno alla apparente normalità che ha contrassegnato l’estate scorsa. Negli stessi mesi della Biennale di Architettura, ad esempio, l’Architecture Billings Index (ABI), un indicatore economico che misura l’attività edilizia nel settore non residenziale negli Stati Uniti,...

Una mostra a Milano / Carlo Mollino. Allusioni iperformali

Il dado di Mollino. Ci sono casi in cui l’eleganza di una forma, il suo ardito svettare, oppure il sinuoso intrecciarsi di alcune sue parti è reso possibile da un dado. Così come risiede in un dado il segreto dello slancio verticale (e della grazia) delle colonne della chiesa fiorentina di San Lorenzo, opera di Brunelleschi, è racchiuso in un dado anche il magico connubio fra le parti che compongono la sedia progettata da Carlo Mollino (1905 - 1973) per Casa Albonico di Torino.   Carlo Mollino, sedie per casa Albonico, 1944-46. In dettaglio, il dado bronzeo che funge da giunto fra le parti lignee. Alla Triennale di Milano è in corso la mostra Carlo Mollino. Allusioni Iperformali  (fino al 7 novembre 2021), in cui per la prima volta sono esposti al pubblico i mobili 'albonici...