Alfabeto Pasolini

Categorie

Elenco articoli con tag:

Staccando l'ombra da terra

(2 risultati)

11 luglio 1949 – 2 settembre 2021 / Daniele Del Giudice e la polvere del mondo

Ora che anche l’ombra del suo corpo esile, tenero, fragilissimo, si è staccata per sempre da terra, negando quel gerundio colmo di energia antigravitazionale, ariostesca, che apriva il suo titolo più bello; ora che una mano invisibile si è allungata verso il cruscotto e ha chiuso la radio, nonostante tutto «rimasta aperta […] con comunicazioni e crepitii tra torre e comandanti in avvicinamento», come nell’Atlante occidentale, mi domando che cosa sia stato quest’ultimo volo per lui, che l’Ombra aveva coperto da tempo, lasciandoci per anni di fronte alla sua «carne sola», ammutolita, «a lume spento». Non so quale luce illuminasse ancora il volto, la persona di Daniele Del Giudice negli ultimi tempi, dopo che la malattia lo aveva sottratto alla memoria, alla parola, all’immaginazione. Immaginava ancora? Vedeva ancora la Fortezza, con gli occhi del soldato di Dillon Bay, «come una soglia tra fuori e dentro, un margine mobile nello spazio, elastico, tirato continuamente in qua e in là»? Non ho voluto saperlo, per conservare intatto di lui il profilo di puer senex timidamente sorridente, di eterno Peter Pan con quegli occhiali tondi tondi che sembravano la protesi di una mente insieme...

Internet serbatoio di immagini / Intervista a Daniele Del Giudice

    Ogni volta che usciva un suo libro, Daniele Del Giudice doveva sopportare una spero lieve ma inevitabile scocciatura: la telefonata di un giovane laureando in lettere che gli domandava se gli avrebbe fatto piacere conversare su Lo stadio di Wimbledon, su Atlante occidentale, su Staccando l'ombra da terra... Lui, ogni volta, acconsentiva con garbo e disponibilità, i due sono diventati amici e lo studente, di libro in libro, di conversazione in conversazione, si è prima laureato, e poi è diventato anch’egli scrittore.   Le ho conservate tutte, le chiacchierate con Daniele Del Giudice. Tutte registrate in audio, e alcune anche in video, ai tempi in cui lavoravo per Tele Capodistria. Mancano soltanto i suoi ultimi libri, Orizzonte mobile e In questa luce. Non ho potuto farle, perché Daniele a un certo punto ha cominciato a perdere proprio le parole, a non trovarle più, a dimenticarle. A dimenticare tutto. Anche questa volta, come al solito, sono corso in libreria, il giorno dell'uscita del suo I racconti, perché, come dice la quarta di copertina,  “negli anni Ottanta e Novanta quando usciva un libro di Daniele Del Giudice era un evento per critici e lettori,...