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Cinema

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Milano nello sguardo del cinema

La conversazione qui pubblicata è estratta dal libro Una scelta per Milano. Scali Ferroviari e trasformazione della città (Quodlibet), a cura di Laura Montedoro: un corposo studio corale dedicato ai sette scali ferroviari milanesi dismessi che rappresentano un’occasione eccezionale e irripetibile di trasformazione urbana e di messa a punto di un’idea di città.   Il volume raccoglie pertanto numerosi contributi secondo uno schema tripartito: una prima parte contiene i saggi d’indirizzo volti a delineare strumenti e obiettivi del progetto urbano contemporaneo. La seconda parte presenta le esplorazioni progettuali per il riordino degli scali e una raccolta di casi studio. La terza, infine, propone una sorta di verifica a più voci delle ipotesi sviluppate nelle prime due, interrogando sia architetti e urbanisti, come Emilio Battisti, Pierluigi Nicolin e Luigi Mazza, sia personalità extradisciplinari di assoluto rilievo, come Ermanno Olmi, partendo dall’assunto che per capire una città sono necessari molti punti di vista, compreso quello del cinema, spesso trascurati dal mondo accademico ma forse gli unici in grado di restituire quel sentimento unico che Christopher Alexander...

#140 cine: da giovedì 13 dicembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 13 dicembre in sala. Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato di Peter Jackson (The Hobbit: An Unexpected Journey, Nuova Zelanda-Usa 2012) #140cine Tre film da un libro di 342 pagine sono un bel record: e se gli altri due sono noiosi come questo, sarà dura arrivare alla fine. La parte degli angeli di Ken Loach (The Angel’s Share, Gb 2012) #140cine Loach ritorna con la sua commedia sociale, ma tira fuori un bello spottone al whisky scozzese: tutti in gita alla distilleria! Tutto tutto niente niente di Giulio Manfredonia (Italia 2012) #140cine Albanese uno e trino, Cetto La Qualunque al cubo. Il genio c’è, figuriamoci. Il cinema, invece, un po’ meno. Colpi di fulmine di Neri Parenti (Italia 2012) #140cine Siccome l’anno scorso il cinepanettone è andato in crisi, hanno deciso di sostituirlo con una solita, cara e vecchia cineporcheria. L’innocenza di Clara di Toni D’Angelo (...

Wes Anderson. Moonrise Kingdom

C’è qualcosa di diverso rispetto al solito, in Moonrise Kingdom di Wes Anderson. Qualcosa di nuovo, meglio ancora, insieme a tutto il resto che già si sapeva: famiglie infelici, bambini con l’espressione da adulti e adulti con l’espressione da bambini, copertine di dischi e di libri inventate, piani fissi frontali, case di bambola e un amore disperato per la vita, per i suoi momenti dolorosi e preziosi che solo i più restii all’immaginario modernista di Anderson, non troppo cinematografico e più votato alla letteratura e il graphic novel, non hanno mai voluto cogliere. Sarà per questo, perché Anderson fa i conti con lo spirito della nouvelle vague, liberandosi a tratti delle sue influenze grafiche e aprendosi al racconto a fior di pelle dell’amore giovane, con due ragazzini dai volti struggenti, lui occhialuto e nerd, lei impenetrabile e profondissima, che questa volta hanno apprezzato anche gli spettatori e i critici solitamente più ostili all’universo dell’autore dei Tenenbaum, commossi e ipnotizzati pure loro dalla fuga dei suoi due adolescenti protagonisti.    ...

#140 cine: da giovedì 6 dicembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 6 dicembre in sala. Moonrise Kingdom - Una fuga d’amore di Wes Anderson (Moonrise Kingdom, Usa 2012) #140cine Anderson incontra la (sua) nouvelle vague, rifà se stesso, come sempre, ma pure Bergman e il muto. E gira uno dei film dell’anno. Ruby Sparks di Jonathan Dayton, Valerie Faris (id., Usa 2012) #140cine Uno scrittore incontra la donna della sua vita. È l’amore perfetto... anche perché l’ha creato lui con la macchina da scrivere. La bicicletta verde di Haifaa Al Mansour (Arabia Saudita 2012) #140cine Il primo film saudita girato da una donna. Basta a renderlo interessante? Visti i tempi, e il paese d’origine, sì, basta. Grandi speranze di Mike Newell (Great Expectations, Usa 2012) #140cine Non esiste decennio senza la versione di questo classicone di Dickens. Poi si lamentano che non la gente non va al cinema... Troppo amici di Olivier Nakache, Eric Toledano (...

#140 cine: da giovedì 22 novembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 29 novembre in sala. Lawless di John Hillcoat (id.Usa 2012) #140cine Lucido e splendente come un gangster movie non dovrebbe mai essere: il digitale, in fondo, non è che puoi usarlo con tutto. Di nuovo in gioco di Robert Lorenz (Trouble with the Curve, Usa 2012) #140cine Non è che a Clint gli si voglia meno bene dopo l'endorsement per Romney, ma questo film sul baseball di cui è interprete è robetta. Una famiglia perfetta di Paolo Genovese (Italia 2012) #140cine Castellitto, solo e ricco, ingaggia degli attori per avere una famiglia almeno a Natale. Ed è cinico uno Scrooge de’ noantri. Cosimo e Nicole di Francesco Amato (Italia 2012) #140cine Vado in giro, vedo gente, faccio cose... Ecco, se a qualcuno interessa la profondità di certo cinema italiani è ancora quella. E se vivessimo tutti insieme? di Stéphane Robelin (Et si on vivait tous ensemble? , Francia...

Una conversazione con Miguel Gomes

In occasione dell’omaggio che il 30° Torino Film Festival (23 novembre - 1 dicembre) dedica al regista Miguel Gomes all’interno della sezione Onde, pubblichiamo alcuni passaggi dell’intervista che Francisco Ferreira ha curato per il catalogo generale.   Ex critico cinematografico, autore di cinque cortometraggi e tre lungometraggi, Miguel Gomes è una delle figure emergenti del cinema europeo. Proprio il 2012 è stato l’anno della sua consacrazione: il suo ultimo film, Tabu, presentato all’ultimo Festival di Berlino, è da più parti considerato uno dei capolavori dell’anno; meglio di The Artist e prima di Blancanieves (altro titolo in programma al Torino Film Festival) è una geniale riflessione sulla memoria del cinema, un mélo tra il Portogallo di oggi e l’Africa coloniale girato a tratti come un film muto, senza la nostalgia dello sguardo a ritroso ma con una forza creativa sorprendente.   Di Tabu e dei precedenti lungometraggi di Miguel Gomes, A Cara que Mereces (2004) e Aquele Querido Mês de Agosto (2008), il primo una folle rivisitazione di Biancaneve e i sette nani...

#140 cine: da giovedì 22 novembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 22 novembre in sala. Il sospetto di Thomas Vintenberg (Danimarca 2012) #140cine Il vecchio film da cineforum, pieno di dilemmi morali, di temi scottanti, di cose che in un film ben fatto non ci dovrebbero stare. E la chiamano estate di Paolo Franchi (Itali 2012) #140cine E lo chiamano autore, Franchi, e lui ci crede, cita pure Marinetti, anche se lui solo sa perché e non viene voglia di chiederglielo. Dracula 3D di Dario Argento (Italia 2012) #140cine Eccone un altro che chiamano autore, uno che è stato un gigante, ok, ma che da tempo immemore è la macchietta di se stesso. O no? End of Watch - Tolleranza zero di David Ayer (End of Watch, Usa 2012) #140cine LAPD, cinema verità, poliziotti pre nulla bastardi, anzi buoni. Hollywood guarda all’underground nella forma, non nel contenuto. Il peggior Natale della mia vita di Alessandro Genovesi (Italia 2012) #140cine E dopo la peggior...

Bernardo Bertolucci. Io e te

Doppiozero dedica un piccolo speciale al nuovo film di Bernardo Bertolucci, Io e te, attraverso le recensioni di Pietro Barbetta e Margherita Chiti.       Potremmo inserirlo nella trilogia romana di taglio psicologico con La luna (1979) e L’assedio (1999). Due figli rifugiati in una cantina, nascosti sottoterra come accadeva a ebrei e dissidenti durante il nazismo, come ai sequestrati che s’innamorano dei sequestratori, come in un sogno: “ero nascosta nella grande casa del Padre, qualcuno mi stava braccando, mi cercava, sentivo il suo respiro; ma io ero in un luogo sicuro, sapevo che non mi poteva trovare”.   Così Lorenzo, figlio quattordicenne di una madre preoccupata, decide di marinare la gita sciistica della classe e rifugiarsi presso la cantina di casa.   Il ragazzo si presenta alla prima azione nello studio dello psicoanalista, un Pippo Delbono in sedia a rotelle. Che cos’è la normalità? Poi arriva a casa e trova la madre che parla al telefono di lui, di come abbia deciso da solo di andare dallo psicologo e di come lei sia contenta. Il figlio che va dallo psicologo per conto...

#140 cine: da giovedì 15 novembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 15 novembre in sala. Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi (Italia 2012) #140cine Il titolo viene da Pasolini, il litorale di Ostia pure. E i ragazzi di vita sono sempre quelli, potenti, selvaggi, profondissimi. La sposa promessa di Rama Burshtein (Lemale Et Ha’chalal, Israele 2012) #140cine Cosa fanno gli ebrei ultraortodossi di Israele? Le donne si sbattono, gli uomini pregano, le ragazzine obbediscono. Non sempre. Acciaio di Stefano Mordini (Italia 2012) #140cine  Il titolo non viene da Pasolini, ma dalla Avallone. E il resto, inevitabilmente, viene da sé. The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2 di Bill Condon ( The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 2, Usa 2012) #140cine Dicono sia finita qui, ovviamente con la seconda parte della parte finale. Poi ci sarà la prima parte di quello che è venuto prima. 7 psicopatici di Martin McDonagh (Seven Psychopaths, Gb-Usa 2012) #...

Michael Haneke. Amour

Dopo che Michael Haneke ha portato a casa da Cannes la sua seconda Palma d’oro (solo tre anni dopo Il nastro bianco), osservando il consenso unanime che Amour ha ricevuto, per provocazione verrebbe da chiedersi se questa canonizzazione cannense non coincida con un certo esaurimento del mordente che il regista ha sempre impiegato nel suo gioco di implacabile e impietosa provocazione del pubblico. Non che il consenso debba per forza corrispondere a un tono più conciliante o a una rinuncia alla complessità, anche perché questo film è tutt’altro che semplice e consolatorio. Ma il cambio di tonalità invita ad interrogarsi. Senza voler concedere troppo ai vezzi critici dell’autorialismo, non può non sorgere qualche perplessità, quando un autore, famigerato per enigmaticità e misantropia, consegna una storia apparentemente così semplice, così crudamente umana come quella di Anne e Georges, insegnanti di musica ottuagenari, nella cui quieta e soddisfatta vita borghese s’insinua l’atroce banalità della malattia e della morte. Un ictus cerebrale coglie lei una mattina e, da l...

#140 cine: da giovedì 1 novembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 1 novembre in sala. Skyfall di Sam Mendes (id., Gb-Usa 2012) #140cine 007 è tornato per il cinquantesimo anniversario. E dopo il botto della cerimonia delle Olimpiadi, è riuscito a fare ancora meglio. Oltre le colline di Cristian Mungiu (Dupa dealuri, Romania 2012) #140cine Dal regista di 4 mesi, 3 settimane... un’altra storia che è colpisce duro, rigorosa e austera come solo l’amore per Dio puà essere. Un’estate da giganti di Bouli Lanners (Les géants, Belgio 2011) #140cine Tutti hanno presente Stand by Me, il titolo italiano lo cita pure direttamente. Questo non è epico allo stesso modo, ma merita. Silent Hill: Revelation 3D di Michael J. Bassett (id., Usa 2012) #140cine Già un horror che ha la parola Revelation nel titolo toglie la voglia. Se poi è tratto da un videogioco, sai che roba... E io non pago - L’Italia dei furbetti di Alessandro...

#140 cine: da giovedì 25 ottobre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 25 ottobre in sala. Amour di Michael Haneke (id., Austria, Germania, Francia 2012) #140cine Non fatevi ingannare dalla fama di Haneke: questa volta, sotto la freddezza della superficie, cova per davvero un amore infinito. Io & te di Bernardo Bertolucci (Italia 2012) #140cine Un altro assedio, un’altra storia di dreamers, anche se malati e disillusi. Bertolucci è sempre lui, chi lo ama non sarà deluso. Le belve di Oliver Stone (The Savages, Usa 2012) #140cine Che Stone sia bollito è noto. Se poi si mette a fare film da Winslow, è fin scontato che venga fuori la tamarrata tirata a lucido. The Possession di Ole Bornedal (id., Usa 2012) #140cine Ma quanto è largo sto fondo del barile che l’horror satanicoconfessionaleincuiunabambinadàdimatto sta raschiando da anni? Viva l’Italia di Massimiliano Bruno (Italia 2012) #140cine E se invece della verità...

Matteo Garrone. Reality

Abbiamo deciso di dedicare un piccolo speciale al nuovo film di Matteo Garrone, Reality.   A parlarcene sono Roberto Manassero, Roberto Marone e Lorenzo Rossi.         Più dell’eclatante inizio del film, che ricorda Hitchcock nella forma e Fellini nel contenuto, il vero momento simbolico di Reality arriva alla fine, quando Luciano scala l’impalcatura della scenografia del Grande Fratello e a ogni passo fa cadere a terra delle assi, come se togliesse il trucco al mondo. Il campo lungo da cui è ripresa la scena tradisce un vago moralismo nello sguardo di Garrone, ed è opposto alla vicinanza con cui fino a quel punto ha filmato i protagonisti della sua Napoli inesistente e bellissima. Ma Reality è un film contraddittorio, la sua forza e la sua debolezza stanno l’una accanto all’altra.   Reality vorrebbe essere un film pasoliniano, a contatto con l’anima popolare di quell’Italia che un tempo agonizzava nella fine del mondo contadino e ora, sempre agonizzante ma agiata, si culla nel sogno della visibilità televisiva; Garrone ama i suoi personaggi, li segue e li...

#140 cine: da giovedì 18 ottobre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 18 ottobre in sala. Cogan - Killing Them Softly di Andrew Dominik (Killing Them Softly, Usa 2012) #140cine Va bene fare i fighetti, ma un noir che introduce l’eroe con "The Man Who Comes Around" di Johnny Cash di idee ne ha proprio poche. Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini (Italia 2012) #140cine Bella l’idea delle statue che osservano dall’alto il nostro povero paese. Per il resto ci sono i soliti attori che vedi sempre. Il matrimonio che vorrei di David Frankel (Hope Springs, Usa 2012) #140cine La Streep e Tommy Lee Jones in questa inutile commedia sulla terza età? È proprio vero, a Hollywood interessano solo i giovani. The Wedding Party di Leslye Headland (Bachelorette, Usa 2012) #140cine In compenso, sempre a Hollywood, le commedie sballate sui matrimoni da sballare vengono quasi sempre bene. E pure tutte uguali. Le migliori cose al mondo di Laís Bodanzky (As...

#140 cine: da giovedì 11 ottobre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 11 ottobre in sala. Killer Joe di William Friedkin (id., Usa 2011) #140cine Friedkin is back (seppur con un anno di ritardo), ma pure black: il suo noir è fuori di testa e i fan sono andati in delirio. Tutti i santi giorni di Paolo Virzì (Italia 2012) #140cine Un film leggero come Virzì non ha mai fatto, un amore d'altri tempi per fortuna fatto solo di cinema, romantico e possibilissimo. On the Road di Walter Salles (id., Usa 2012) #140cine È un lavoraccio, ok, ma qualcuno dovrà pur farlo, no? Con tutti sti romanzi famosi a disposizione, vuoi mica non farci su un film. Iron Sky - di Timo Vuorensola. (id., Fin-Ger-Aus 2012) #140cine Ecco la trama che fa impazzire gli amanti del trash: i nazisti tornano sulla Terra dopo essersi rifugiati per anni sulla Luna! Total Recall - Atto di forza di Len Wiseman (Total Recall, Usa 2012) #140cine Tra le cose belle del prototipo c'era l...

#140 cine: da giovedì 4 ottobre al cinema

A partire da questa settimana i film nelle sale italiane non usciranno più il venerdì, ma il giovedì. E di conseguenza anche #140cine si adegua. Per cui, in uscita dal 4 ottobre. Un sapore di ruggine e ossa di Jacques Audiard (De rouille et d’os, Francia 2012) #140cine La Cotillard è senza gambe. O meglio, gliele hanno cancellate ed è come se non le avesse. Il paradosso del realismo dell’illusione. Padroni di casa di Edoardo Gabriellini (Italia 2012) #140cine Due fratelli rivali, l’ex divo, la moglie malata, la provincia che non guarirà mai: una storia italiana, anzi universale. Un giorno speciale di Francesca Comencini (Italia 2012) #140cine E questo sarebbe il paese reale, l’Italia che lavora? Una ragazza che per trovare lavoro si affida a un politico? Complimenti. Ted di Seth MacFarlane (Ted, Italia 2012) #140cine Il film l’ha diretto quello dei Griffin, ed è come se Spielberg fosse un po’ più stronzo, infantile ma dalla genialata facile. Step Up 4 3D Revolution di Scott Speer (id., Usa 2012) #140cine Revolution. E...

Ivano De Matteo. Gli equilibristi

Ivano De Matteo ha fatto un film importante. Ovvero: ha trattato un “argomento” importante, ha portato l’attenzione su una realtà difficile e ancora troppo ignorata, ma non ha fatto un film che passerà alla storia per la sua “importanza” cinematografica. Questo no. E un po’ dispiace che non abbia trovato, appunto, un equilibrio di merito tra la forma e il contenuto.   La storia è forte e paradigmatica: una famiglia con due figli e due stipendi medio bassi può faticosamente farcela, perché l’unione fa la forza, ma con formula identica ed opposta, la separazione è debolezza. Si sopravvive in due, si muore separati: “il divorzio è per ricchi, non per i poveracci come noi”, sentenzia un compagno di sventure del protagonista. Ed è proprio così: con 1.200 euro al mese di stipendio il matrimonio non è più una scelta ma una galera, dalla quale non si può più uscire, pena la discesa negli inferi della povertà. Una volta pagati gli alimenti non resta molto. Ricominciare, dignitosamente, non è possibile, così Giulio...

#140 cine: da venerdì 28 settembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 28 settembre in sala: Reality di Matteo Garrone (Italia 2012) #140cine  Fellini, Pasolini, Ferreri, Scola, Risi: l’Italia di oggi, del GF e della fama mediatica, attraverso il cinema di ieri. Gran film. L’Era Glaciale 4: continenti alla deriva di Steve Martino, Mike Thurmeier (Ice Age 4: Continental Drift, Usa 2012) #140cine  Se alla quarta puntata ne avete ancora, sappiate che la solita ghianda stavolta è responsabile del distacco dei continenti. Elles di Malgorzata Szumowska (id. 2011) #140cine «Il mestiere più antico del mondo ha ancora dei segreti»: non è il nostro tweet, ma la frase di lancio pruriginosa. Vale comunque. Appartamento ad Atene di Ruggero Dipaola (Italia 2012) #140cine Dramma storico ambientato in Grecia e realizzato da italiani, bello leccato come piace agli americani. Che infatti lo hanno amato. Resident Evil: Retribution 3D di Paul W.S. Anderson (id., Usa-...

#140 cine: da venerdì 21 settembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 21 settembre in sala: Woody di Robert B. Weide (Woody Allen: A Documentary, Usa 2012) #140cine Ecco un film da vedere per vederne poi altri 48, tanti quanti ne ha fatti Woody nella sua carriera. Magic Mike di Steven Soderbergh (id., Usa 2012) #140cine Il furbo dei furbi Soderbergh gira il classico secondo film dell’anno, tra stripper, locali notturni e stalloni per tutti i gusti. Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni (Italia 2012) #140cine Chissà se gli autori lo sapevano che il film sarebbe uscito in piena bagarre da concorsone. Buon per loro. Per noi, boh, chissà... Candidato a sorpresa di Jay Roach (The Campaign, Usa 2012) #140cine La classica commedia americana con comici che qui non capiremo mai, anche se parlano di una politica tanto simile alla nostra. The Words di Brian Klugman, Lee Sternthal (id., Usa 2012) #140cine C’è uno scrittore fallito che trova un manoscritto e lo...

Terrence Malick. To the Wonder

La 69° edizione della Mostra di Venezia, chiusasi una ventina di giorni fa e per qualche giorno proseguita con code di discussioni e lanci d’agenzia per poi precipitare nel solito disinteresse riservato al cinema d’autore in sala, prima di diventare la Mostra di Kim Ki-duc e del Leone d’oro a Pietà (uscito lo scorso weekend: qualcuno se ne è accorto?), delle polemiche sul mancato premio a Bellocchio per Bella addormentata, delle parole un po’ sventate dello stesso Bellocchio e delle solite, inutili discussioni sul cinema italiano che secondo alcuni non vincerebbe mai, quando invece quest’anno ha vinto Berlino e quasi vinceva Cannes, giusto per collegare le parole ai fatti e non alle impressioni via Twitter, la 69° Mostra di Venezia, si diceva, è stata l’edizione di Terrence Malick e dei fischi in proiezione stampa al suo ultimo film To the Wonder, dopo che già i precedenti The Tree of Life e The New World avevano fatto storcere il naso a parecchi. To the Wonder, poi, arrivava a un anno soltanto dall’ultimo lavoro di un regista un tempo ammirato per la riluttanza a girare film, offrendosi già di...

Leonardo di Costanzo. L’intervallo

Nella Biennale cinematografica, avara di premi per il cinema italiano, la rivelazione è arrivata da un piccolo film napoletano, collocato senza coraggio in una sezione minore, L’intervallo (2012) di Leonardo di Costanzo. Quasi sconosciuto al grande pubblico, Di Costanzo, napoletano (anzi ischitano), classe 1958, è stato fin ad ora apprezzato per una serie di documentari (‘A scuola, Prove di stato) che lo hanno fatto conoscere nel circuito dei festival internazionali, ma ancora non si era misurato con un film di finzione.   Scritto con Maurizio Braucci, valente scrittore e sceneggiatore napoletano, e Mariangela Barbanente, L’intervallo è una piccola storia che rispetta le unità aristoteliche di luogo, tempo e azione. Due adolescenti, Salvatore (Alessio Gallo) e Veronica (Francesca Riso), passano una giornata in un grande palazzo abbandonato (una scuola? un collegio?), mentre ogni tanto arriva qualche emissario dal mondo esterno che fa intuire come la ragazza abbia commesso qualche sgarro a un piccolo boss e il ragazzo, che di professione è venditore ambulante di limonate, deve farle da guardia. Lo scioglimento della...

14 settembre 1812. L’incendio di Mosca

Non è che sia particolarmente affezionato alle ricorrenze, per quanto mi siano state utili in svariate occasioni, soprattutto a scuola ma anche nella pratica della scrittura. Per alcune di esse ti prepari in anticipo: sono troppo importanti. Per il 150° dell’Unità d’Italia, ad esempio, i primi file che ho archiviato sul pc risalgono all’autunno del 2008. In altre date, invece, ti imbatti quasi per caso e quando ne realizzi le implicazioni ti sembra quasi di avere scoperto qualcosa di importante oppure, che poi è lo stesso, di avere ricevuto un dono.   Lo scorso agosto ero lontano da casa e a corto di letture e ho cercato aiuto in una di quelle librerie di paese dove puoi trovare vecchi classici della letteratura, memorie della Grande Guerra e almanacchi del campionato di calcio, sugli stessi scaffali e a prezzi stracciatissimi. Così, per uno di quegli impulsi che i lettori più accaniti riconosceranno familiare, ho comprato una meravigliosa edizione di Guerra e pace, testo integrale e introduzione di Eraldo Affinati.  L’impulso cui accennavo è quello che ti coglie di fronte a certi classici che...

#140 cine: da venerdì 14 settembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 14 settembre in sala: Pietà di Kim Ki-duk (Pieta, Corea del sud 2012) #140cine Il Leone d’oro di Venezia, incredibilmente già in sala: violento, tormentato, in cerca di redenzione. Prometheus di Ridley Scott (id., Usa 2012) #140cine Ne abbiamo parlato così tanto, quando qui da noi il film non usciva, che ora non interessa più a nessuno. Ed è pure brutto. È stato il figlio di Daniele Ciprì (Italia 2012) #140cine I siciliani sono una macchietta, ok, ma la riflessione sulle colpe dei padri pagate dai figli è potente. Gli equilibristi di Ivano De Matteo (Italia 2012) #140cine Un padre separato fa di tutto per mantenere i suoi, cioè Mastandrea che si sbatte all'infinito per salvare il film. Che cosa aspettarsi quando si aspetta di Joshua Marston (What to Expect When You’re Expecting, Usa 2012) #140cine Cosa aspettarsi quando si aspetta? Di sicuro non sta...

#140 cine: da venerdì 7 settembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 7 settembre in sala: Bella addormentata di Marco Bellocchio (Italia 2012) #140cine  Un paese che dorme, raccontato dal suo regista migliore, che ovviamente non dorme mai. Chapeau, Bellocchio. The Bourne Legacy di Tony Gilroy (id., Usa 2012) #140cine Il vecchio Bourne non c’è più, però c’è quello nuovo, che è come quello vecchio, e allora via, si ricomincia. Ribelle - The Brave di Mark Andrews (Brave, Usa 2012) #140cine Il nuovo Pixar/Disney, di cui si parla da mesi: una favola per gli adulti che portano i bambini al cinema. L’intervallo di Leonardo Di Costanzo (Italia 2012) #140cine Due ragazzini rinchiusi dalla Camorra in un edificio abbandonato: l’incontro, l’avventura, il sogno. Bellissimo. Shark 3D di Kimble Rendall (Bait, Australia 2012) #140cine Ci avevate mai pensato al fatto che gli squali potrebbero attaccare una città? Se sì,...