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Orizzonte mobile

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11 luglio 1949 – 2 settembre 2021 / Daniele Del Giudice: quando ti perdi nel vuoto

Qualcuno vi leggerà un disegno o un destino, nel lento scomparire di Daniele Del Giudice, perché la scomparsa, l’assenza, il silenzio sono sempre stati tra i suoi temi portanti. Fin dallo Stadio di Wimbledon che aveva al centro uno scrittore non scrittore, l’autore di Note senza testo, una gravitazione attorno al silenzio; poi in Staccando l’ombra da terra, dove il volo solitario faceva perdere le tracce sulla Terra; fino a Orizzonte mobile, esplorazione dei sovrumani silenzi dell’Antartide.   Qualcuno vi leggerà un disegno o un destino, nella descrizione della malattia di Nel museo di Reims, il cui protagonista, Barnaba, è condannato alla cecità:   «tutto mi appare dall'interno, come durante le visite dei miei amici all'epoca dei primi disturbi, quando non potevo dirmi in compagnia nemmeno con loro: dopo un po' se ne sarebbero andati e io sarei rimasto di nuovo per mio conto, [...] e finivo per essere solo anche mentre loro erano lì, separato e diviso da un cristallo che rimandava me a me stesso con la scritta: “Questa malattia è tutta per te, solo per te”».   A scoprirlo, nel 1983 fu Italo Calvino, ed è facile richiamare la leggerezza di cui parlava nelle Lezioni...

Internet serbatoio di immagini / Intervista a Daniele Del Giudice

    Ogni volta che usciva un suo libro, Daniele Del Giudice doveva sopportare una spero lieve ma inevitabile scocciatura: la telefonata di un giovane laureando in lettere che gli domandava se gli avrebbe fatto piacere conversare su Lo stadio di Wimbledon, su Atlante occidentale, su Staccando l'ombra da terra... Lui, ogni volta, acconsentiva con garbo e disponibilità, i due sono diventati amici e lo studente, di libro in libro, di conversazione in conversazione, si è prima laureato, e poi è diventato anch’egli scrittore.   Le ho conservate tutte, le chiacchierate con Daniele Del Giudice. Tutte registrate in audio, e alcune anche in video, ai tempi in cui lavoravo per Tele Capodistria. Mancano soltanto i suoi ultimi libri, Orizzonte mobile e In questa luce. Non ho potuto farle, perché Daniele a un certo punto ha cominciato a perdere proprio le parole, a non trovarle più, a dimenticarle. A dimenticare tutto. Anche questa volta, come al solito, sono corso in libreria, il giorno dell'uscita del suo I racconti, perché, come dice la quarta di copertina,  “negli anni Ottanta e Novanta quando usciva un libro di Daniele Del Giudice era un evento per critici e lettori,...