Alfabeto Pasolini

Lo sguardo di uno scrittore e poeta iracheno / Niente di nuovo a Est

Due giovani uomini si intrattenevano davanti all’ambasciata dell’Ucraina a Baghdad. Erano lì per richiedere il visto. Nella breve intervista rilasciata a una tv irachena, uno di loro ha raccontato di voler andare in guerra contro i russi, giacché era disoccupato e aveva sentito dire che la ricompensa consisteva nel visto con permesso di soggiorno a tempo indeterminato e in 4.000 dollari di stipendio mensile. “Jihād ed espatrio” ha poi aggiunto. Un comico in esilio di origini irachene ha ironizzato in un comedy-show: “I nostri soldati di ventura in cerca di miglior vita in Ucraina, adesso che lì c’è la guerra… forse da morti”. In Siria, comunque, pare che la Russia abbia reclutato molti combattenti. Questa è la notizia. In migliaia sarebbero dispiegati intorno alla capitale Kiev. La...

Biografia di un gerarca / Il perfetto fascista

Ci sono vite che oltrepassano la fantasia del più scatenato dei narratori: è il caso di quella di Attilio Teruzzi (1882-1951), Il perfetto fascista (Einaudi) che dà il titolo alla bellissima biografia che gli dedica Victoria de Grazia, la storica americana che è tra le più illustri studiose del fenomeno fascista. Il sottotitolo, “una storia d’amore, potere e moralità nell’Italia di Mussolini”, fa intuire che l’intreccio tra pubblico e privato è la chiave per comprendere l’ascesa e il declino di un uomo di modeste origini sociali, che arrivò a essere ministro nel Ventennio, a sposare una miliardaria americana di origine ebraica, per poi diventare padre di una bambina avuta da un’altra donna ebrea al tempo delle leggi razziali.  La de Grazia è una storica che ha il fiuto e l’esperienza...

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Scritti sull’arte / Umberto Eco e le barricate della storia

A poco a poco, surrettiziamente, mentre il mondo fa la sua strada verso direzioni – nonostante pianificazioni e mondializzazioni – per lo più imprevedibili, simulando a sua insaputa il passo del gambero, il pensiero e l’opera di Umberto Eco stanno entrando nella storia. Da un lato guerre, epidemie, disastri ambientali, carestie, migrazioni. Tutta roba che, cancellando ogni sentimento di futuro, mette ben poca allegria. Dall’altro, per controcanto ironico, dunque per nulla inconsapevole, la riflessione critica, le scommesse teoriche, lo sforzo intellettuale per capirne di più e, magari, dare una mano a che le troppo umane violenze e sopraffazioni si smorzino alquanto. Corsi e ricorsi? Oggi così, domani colà? Forse, ma non basta metterla in questi termini. Troppo facile, e paurosamente...

Catastrofi, paura, menzogne / John Berger: Accostarsi

Buio   Che cosa avresti detto, John, di fronte alle catastrofi annunciate e avvenute da quando te ne sei andato, il 2 gennaio del 2017? Da allora ho cercato di rispondere da me alle tante domande che avrei voluto rivolgere a te e alle quali tu avresti ribattuto con la tua capacità di non smettere mai di amare questo mondo mutilato. Non mi avresti rassicurata. Mi avresti fatta sentire meno sola.  Qualche giorno fa, parlando con un’amica, mi sono ritrovata ad affermare d’impulso, con una sicurezza misteriosa, che le risposte le avevi già date tutte, che bastava riprendere in mano i tuoi scritti, a partire dai più antichi, quelli redatti nei primi anni cinquanta del secolo scorso, quando il mondo era attanagliato dall’incubo nucleare. La tua, ho insistito, non era una dote...

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Nove / Diario russo: normalizzare la tragedia

In questa settimana di ulteriori, inutili, atrocità consumatesi al fronte, inizia ad avvertirsi la realtà delle perdite. Se il Cremlino rifugge l’idea stessa della sconfitta, orizzonte non contemplato in un’ottica da manager di call center sempre efficienti e trionfanti, arrivano notizie e immagini dei funerali dei caduti dell’operazione speciale. Militari di professione, “contrattisti”, soldati di leva, i cui corpi tornano a casa chiusi nella bara di zinco, accomunati da stringati comunicati sul proprio eroismo in battaglia, da picchetti d’onore e brevi discorsi delle autorità. Familiari, spesso donne, divaricate tra l’orgoglio ufficiale e il dolore privato di una vita senza mariti, padri, figli, fratelli. Di questi uomini restano le bandiere usate durante i funerali, le foto di servizio...

Da Sanremo a Torino, e ritorno / Identità eurovisionarie, figli reietti, padri snaturati

Chiedersi cosa sia Eurovision significa ripercorrere la storia dei media, della cultura popolare, dei cambiamenti socioeconomici e dei rapporti geopolitici che hanno accompagnato, in forma leggerissima, il progetto di integrazione europea dalla metà del Novecento. Ossia, il mutare dei suoi confini e del senso di appartenenza, l’investimento materiale e simbolico nell’idea stessa di Europa. La guerra fredda, l’esplosione dei consumi, il crollo dell’Unione Sovietica, le pressioni della decolonizzazione e il ritorno dei nazionalismi. Nientemeno: proprio Eurovision, l’evento extra-sportivo più seguito al mondo, quello spettacolo chiassoso ed esteticamente discutibile, rappresenta un osservatorio culturale privilegiato, un laboratorio di sperimentazione di linguaggi scenici e sonori, il...

Intervista a Carlo Alberto Redi / DNA. Colmare i vuoti

Curiosa data, quella del 1° Aprile, per annunciare una scoperta epocale: almeno qualcuno, almeno per qualche ora, si sarà chiesto chi fosse il burlone che aveva architettato la più importante, finta pubblicazione scientifica del 2022. Ma evidentemente non è tempo di scherzi, ancora tutti ammaccati come siamo dai due anni e più di Covid-19, e mentre ciò che sembrava appartenere ai libri di storia rigurgita acido ai confini del nostro vivere quotidiano.  Nessuno scherzo e anzi una grande notizia, importante, quella che viene annunciata nello “special issue” di Science del 1° Aprile 2022, con il titolo “FILLING THE GAPS. Closing in on a complete human genome”. Titolazione in rilievo su un’immagine astratta quanto figurativa era stata quella del 16 Febbraio 2001, sempre su Science, dove...

Intervista al Premio Nobel / Venki Ramakrishnan: io e i geni

Con l’occasione della lettura magistrale dal titolo “My adventures in the Ribosome: Nature’s Amazing Nanomachine” nell’ambito di Nanoinnovation 2021, presso l’Università la Sapienza, abbiamo incontrato a Roma Venki Ramakrishnan, Premio Nobel 2009 per la Chimica, autore di La macchina del gene recentemente pubblicato da Adelphi, di cui abbiamo parlato su queste pagine lo scorso maggio.   Professor Ramakrisnan, nel suo affascinante resoconto della “gara per decifrare i segreti del Ribosoma”, la nano-macchina cellulare che trasforma l’informazione genetica in tutte le proteine di cui abbiamo bisogno nel corso della nostra esistenza, lei racconta molti dietro le quinte della ricerca scientifica insieme alle tappe, ai viaggi, ai successi, ai fallimenti, alle nuove scoperte che infine...

La governance della rete / L’Internet “delle cose” darà ancora spazio all’umano?

In Internet in Ogni Cosa: Libertà, Sicurezza e Privacy nell’Era degli Oggetti Iperconnessi (trad. it. di A. D, Signorelli, LUISS University Press, 202), Laura DeNardis presenta un panorama delle minacce, dei rischi, ma anche delle opportunità, in sintesi dei pro e dei contro dell’“Internet delle cose” (Internet of Things o IoT). Il libro intende fornire una valutazione di ampio respiro della relazione tra comunicazione umana e dispositivi tecnologici; malgrado uno scenario necessariamente complesso e ad alta densità di acronimi, il lettore si trova a navigare agevolmente nel paesaggio dei confini, spesso incerti, tra il regno tangibile e quello cibernetico, tra sorveglianza e privacy, tra sicurezza e convenienza d’uso. Con quest’opera, la prima dell’autrice tradotta in italiano, Laura...

Catastrofi imprevedibili / Il senso asiatico della Storia

Di recente, ha prodotto una certa impressione il fatto che, secondo le proiezioni più attendibili, l’economia della Cina raggiungerà quella degli Stati Uniti nel 2028, ben prima del previsto. Questo ha innescato una cascata di commenti sul XXI secolo come “secolo asiatico” (dopo il XX “secolo americano”, e i secoli precedenti, almeno dal XVI in poi, come “secoli europei”).    Questo non significa affatto che i cinesi (1/5 della popolazione mondiale) diventeranno presto ricchi come gli americani, né come noi europei. Secondo l’FMI, il PIL (prodotto interno lordo) pro capite della Cina, con 10.839 dollari, è oggi al 59° posto (su 187 paesi), mentre il PIL degli US, con 63.051 dollari pro capite, è al 5° posto. Questo vuol dire che in media un americano in media è sei volte...

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"Io voglio che Dio mi mostri il suo volto" / Kerouac e il buddhismo a ritmo di be-bop

Pensi Kerouac e immagini Grandi Spazi. Leggi Kerouac e ti vedi al volante di una Hudson Commodore del 1949, sulle strade di una tua personale America del Kansas. Dici Kerouac e tiri in ballo sesso, droga e rock ’n roll (anche se sarebbe più esatto tirare in ballo il be-bop). Difficile, insomma, che, lì per lì, ti venga in mente di accoppiare Kerouac a Buddha. Tanto meno al divino Dharma, termine vagamente traducibile con “ciò che è coerente con l’ordine dell’universo”, visto che di Jack Kerouac puoi dire tutto, ma non certo di essere uno coerente. Così sfidando pervicaci stereotipi, l’editore Mondadori, ha appena mandato in libreria un imponente Some of the Dharma (che sarebbe come dire “Appunti sul Dharma”, in formato Enciclopedia Treccani), un inedito (da noi in Italia) di Kerouac, di...

Un ricordo / Giuliano Scabia. A un anno dal viaggio nei Campi Elisi

Un anno fa Giuliano Scabia partiva per il viaggio estremo, attraverso i sentieri delle Foreste Sorelle verso i Campi Elisi. Oggi alle 18 sarà ricordato al Punto Einaudi – Galleria Immaginaria di via Guelfa a Firenze, in un incontro in cui Sandro Lombardi e Annibale Pavone leggeranno brani dal suo ultimo romanzo, pubblicato postumo dalla casa editrice torinese, Il ciclista prodigioso; Margherita Scabia suonerà il violoncello; il suo allievo Gianfranco Anzini racconterà parti del libro sugli anni dell’università, Scala e sentiero verso il Paradiso (la casa Usher). A un certo punto arriverà, con amicizia, Stefano Massini. Terrà i fili della memoria chi scrive questo ritratto, apparso già in forma lievemente differente e con titolo diverso in “La Falena. Rivista di critica e cultura teatrale...