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Fondazione Teatro Valle

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Quale futuro per il Valle Occupato?

Su queste pagine abbiamo seguito da vicino le evoluzioni della vicenda culturale romana cercando di dedicare attenzione sia alla scena teatrale più istituzionale sia a quella rappresentata da realtà diverse, tra cui spazi autogestiti o occupati, che allo stesso modo perseguono originali politiche artistiche. All’incirca un anno fa avevamo parlato, proprio in merito a questi ultimi soggetti, di una “rivolta culturale” che era in corso nella Capitale in grado di rispondere con progettualità e strumenti nuovi a una crisi di cui il lato economico era ed è solo il più evidente. In questo anno che è passato di stravolgimenti rispetto a quella situazione che avevamo descritto ce ne sono stati e non pochi. L’Angelo Mai Altrove Occupato è stato sgomberato e posto sotto sequestro preventivo assieme a due occupazioni abitative cui era legato: dopo diverse settimane di chiusura forzata, lo storico centro vicino alle Terme di Caracalla sta lentamente riprendendo le attività, grazie anche al riconoscimento del suo ruolo culturale per il tessuto cittadino in cui è immerso. Sempre a Roma, notizia di pochi...

Un fiocco rosa al Valle occupato

È nata! Un fiocco rosa appeso alla porta di ingresso testimonia la venuta al mondo della Fondazione Teatro Valle Bene Comune. Lo scorso 18 settembre una affollata platea ha salutato la nascita di questo nuovo soggetto che avrà il compito di occuparsi del futuro di uno dei più antichi teatri della città. Una platea colorata e sorridente, fatta di partecipanti differenti per età e mansioni, giovani, giornalisti e addetti stampa, una classe accompagnata dall’insegnante, cittadini e cittadine, abitanti del quartiere tra cui un anziano figlio di antifascisti romani che, dalla seconda fila, ha dato la sua benedizione al Valle con commoventi parole.     Dopo ventisette mesi di occupazione, una conferenza stampa dalle insolite forme ha voluto raccontare l’esito di un percorso che giunge oggi a un approdo istituzionale unico nel suo genere e piuttosto originale. Numerosi gli interventi in programma: tra questi il giurista Stefano Rodotà e l’attore Fabrizio Gifuni che fin dall’inizio ha seguito da vicino con “amore e passione” l’evoluzione di questo esperimento culturale e sociale....