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Alessandro Giammei

(4 risultati)

Privato e pubblico / Virginia Woolf e Lytton Strachey. Ti basta l’Atlantico?

Lui scrive in nero, sulla pregiata carta da lettere color crema della Joynson stationery, con una grafia precisa, elegante, regolare. Lei scrive in blu o nero o viola, su carta bianca o azzurra o gialla; a volte scrive a matita; a volte le sue lettere arrivano bruciacchiate dalla cenere della sua sigaretta; a volte arrivano a pezzi perché «questa lettera è rimasta in giro e Julian ci ha versato sopra la cioccolata». Lui ha studiato al Trinity College di Cambridge, avrebbe voluto diventare professore universitario ma non è mai riuscito a fare carriera in accademia; riflettendoci ad anni di distanza, dirà di aver finalmente capito che l’accademia “non è il posto che gli compete”, e che sente di non essere “un sujet académique”. Lei all’università non è andata, ma ha letto i libri della biblioteca del padre, ha imparato il francese e il latino, e anche a fare conversazione all’ora del tè.    Lui è timido, ha una voce che suona come un falsetto, ed è di salute cagionevole; si innamora di Duncan Grant, e si confida con Maynard Keynes, ma poi scopre che Grant e Keynes hanno una relazione l’uno con l’altro. Lei si definisce “apprensiva”, soffre di un disturbo che la...

Il design in doppiozero

Francesca Picchi. Il design italiano oltre la crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione   Il design è un gran chiacchiericcio, un continuo compromesso, anche un lavoro sporco, un’opera di seduzione e di persuasione occulta che porta chi compra una sedia o un secchio a vederci riflesso un mondo di desideri, significati, valori. La premessa è che tutti possano possedere questi oggetti, perché sono accessibili, costano il giusto. Questo almeno nelle intenzioni, perché il design alla resa dei conti si paga profumatamente. […] Se dobbiamo circondarci di forme gridate da autori che cercano di affermare la propria presenza, allora tanto vale far da sé, e circondarsi piuttosto della propria voce.   http://www.doppiozero.com/materiali/design/il-design-italiano-oltre-la-crisi     Yosuke Taki. L'albero della progettazione   Oggi, il design non è più uguale alla progettazione. Quanti veri progettisti con queste caratteristiche incontreremmo al Salone del Mobile? Ormai quasi nessuno. È diventata una figura pressoché estinta nel campo del design, in questo mondo industriale...

New Frisbees 7

Alla mia età tornano in mente questi aneddoti di un lontano passato. In seconda ginnasio, al secondo trimestre, dovevo rimediare un 4 in storia. All’interrogazione la Prof. mi chiese: Dove abbiamo cominciato la storia quest’anno? Terrorizzata risposi:
all’inizio del libro. Venni mandata dal preside per insolenza e insubordinazione. * Ma quando qualcuno chiese a quella stessa Prof. perché Dante si lamentasse del pane salato, lei rispose: perché ci  piangeva sopra  disperato. Nessuno la mandò dal preside. * Questi ultimi  frisbees credo di averli scritti per rispondere e spiegare ad Alessandro Giammei la ragione per cui non riesca a non prendermi sul serio quando lo faccio ridere. * Per fortuna il mio disadattamento in mezzo secolo si è trasformato in distacco. È ciò che mi rende poeta? * Per tutto il resto c’è Master Card.

New Frisbees 6

Un altro frisbee da Giacomo Negri: “Nollywood, l’industria cinematografica della Nigeria è la terza del mondo”.   Il mio computer non ne è al corrente. Sottolinea in rosso Nollywood e anche Bollywood ma non Hollywood. Vergüenza, vergüenza, per lui sono solo errori di stumpa?   *   Alessandro Giammei mi aveva già regalato l’oggetto frisbee della N. Y. U. Ora me ne regata uno di parole: “Non riesco a non prenderti sul serio quando mi fai ridere”. A Mosca, a Mosca! (Per la gioia delle tre sorelle). La laurea, la laurea! (Per la gioia mia).   *   Per Giovanna Chiti   Quando un’amica o un amico ti dice di aver trovato e comprato un tuo librino degli anni Settanta, non sai se esserne felice o infelice. Librino ritrovato perché qualcuno l’ha buttato.   *   In prima media al Parini mi rovinai anche i successivi due anni (sempre esami a ottobre), andando alla cattedra dal prof. Casonato (bravo e severissimo) per chiedergli cosa volesse dire quel “...