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Angela Fumarola

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(quando il teatro vince con la morte – o perde) / Castelli accesi – castelli spenti

Il giorno 2 di febbraio 2021 Fabio Masi, condirettore del Festival Inequilibrio di Castiglioncello (Armunia), mi ha telefonando e piangendo mi ha detto: “Ti devo dare una brutta notizia. Paolo è morto, l’abbiamo trovato stamattina”.    Paolo Bruni. Scenotecnico e scenografo, collaboratore di tante compagnie, è stato trovato morto, impiccato, nel suo laboratorio accanto all’anfiteatro – là – al Castello Pasquini. Aveva fatto le scene per La fine del mondo, la commedia dei dinosauri del Lato oscuro di Nane Oca che ha debuttato in prima assoluta al Festival il 25 giugno 2019.   Il Castello Pasquini, neogotico, falso ma non lugubre, costruito a partire dal 1889 per volontà del barone Lazzaro Patrone sui terreni venduti da Martelli, il patrono dei macchiaioli, acquistato negli anni venti del novecento dalla famiglia Pasquini, poi abbandonato e decaduto, acquistato dal comune e restaurato – è divenuto sede degli spettacoli di danza, teatro e delle mostre. È stato la casa, negli ultimi decenni, del teatro emergente e più vivo, che l’ha illuminato. Ma da ottobre era molto buio, spento – solitario. Facendo filò, veglie, azioni, camminate, spettacoli ogni tanto dico che...

Festival di Castiglioncello / Artisti Inequilibrio

“Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?”, così cantava rosa dalla nostalgia la piccola guitta Mignon di Goethe, conosci il paese del sole, delle colonne che si rispecchiano in cieli azzurri, delle tarantelle e dei tamburelli, aggiungeva l’ozioso principe Leonce del medico Büchner quando il Romanticismo ormai rivolgeva contro sé stesso la propria coscienza infelice, la propria inconsolabile ironia. “O amato mio, con te vorrei andare!”, concludeva le strofe. Quel paese insieme reale (come l’Italia classica) e immaginario come l’aura di una tradizione che risuona e incanta attraverso i tempi, nel teatro si materializza ogni anno in un festival che apparentemente si tiene zavorrato ai fondamentali, il testo, la drammaturgia, il corpo dell’attore, del danzatore. Capace in realtà di creare macchine fantasmatiche che – molto meglio di rassegne dedicate all’esplorazione performativa di conflitti o visioni contemporanee d’artista (leggi per esempio il recente Santarcangelo) – entrano in profondità nelle tensioni che ci avvolgono.  Sono stato tre giorni nella “Costa degli Etruschi”, nella cittadina balneare del Sorpasso di Dino Risi, nella località dove villeggiavano Silvio D’...