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Grattacielo Pirelli

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Lo spazio urbano tra architettura, cinema e letteratura / Spuntano grattacieli a Milano

Tra le prime scene del Buco (2021), il film che ha vinto il Gran Premio della Giuria all’ultimo festival di Venezia, Michelangelo Frammartino inserisce un documentario della RAI sull’appena inaugurato Grattacielo Pirelli. La macchina da presa, piazzata su un trabattello esterno, riprende, piano dopo piano, la vita degli uffici. A un certo punto, ai piani alti, si riconosce persino un giovane Leopoldo Pirelli. Il Grattacielo è il simbolo della nuova Milano, una delle prime cose che si vedono per chi arriva in città dalla stazione Centrale. Molti in quegli anni arrivano dal Sud e l’immigrato con la valigia e una scatola di cartone sulla spalla, con alle spalle il grattacielo, è uno scatto famoso, anche se un po’ successivo, di Uliano Lucas che racchiude in una foto un’epoca. Milano, il grattacielo e la metropoli (Franco Cesati Editore) è il breve e denso saggio che Alessandro Bosco, studioso di letteratura italiana ma attratto dagli sconfinamenti disciplinari, dedica allo spazio urbano tra architettura, cinema e letteratura (1956-1963).   I massicci bombardamenti degli Alleati, l’afflusso dei fondi del piano Marshall, la vigorosa ripresa economica che anticipò il boom prima che...

Elle est retrouvée. Quoi ? – L'Eternité / Gio Ponti

Il più bel libro su Gio Ponti (1891 – 1979), per la sua visione lungimirante e per la ricchezza dei contributi che contiene, lo ha curato Ugo La Pietra nel 1995 (Rizzoli) e la più bella mostra su di lui, per la qualità e la quantità dei pezzi esposti, per la magia dell'allestimento e il prestigio della sede ospitante, è in corso al MAD di Parigi (fino al 5 maggio 2019), mentre un omaggio per celebrare il quarantesimo anniversario della sua morte è in preparazione al MAXXI di Roma (novembre 2019 – aprile 2020). Tra le due soglie temporali che separano l'uscita del libro di La Pietra – preceduto, cinque anni prima, da quello della figlia del maestro, Lisa Licitra, intitolato Gio Ponti: l’opera, per i tipi di Leonardo – dalla mostra al MAD, è di fatto avvenuta dapprima la ‘scoperta’ critica di Ponti e quindi la sua consacrazione ad archistar. Infatti, prima degli anni novanta del secolo scorso, su Ponti si era sempre scritto in modo rapsodico e settoriale, senza che si fosse mai studiata nel suo complesso la sua figura articolata e poliedrica di progettista a tutto campo, di promotore culturale e di teorico (o forse sarebbe più appropriato definirlo divulgatore) dell'architettura e...