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Humphrey Bogart

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Il romanzo del due volte premio Pulitzer / Whitehead. Quando arriva l’estate a Harlem

Atto primo. Esterni-Giorno. Panoramica. Colson Whitehead, voce fuori campo: “Quel primo caldo dell’anno era una prova generale dell’estate in arrivo. All’angolo due poliziotti bianchi rimettevano il coperchio all’idrante, imprecando. Da giorni i bambini correvano dentro e fuori dagli spruzzi. I gradini davanti agli ingressi brulicavano di uomini in canottiera che bevevano birra: qualunque cosa pur di rimandare il rientro nelle stanze soffocanti con i lavandini rotti, la carta moschicida incrostata. Al Chock Full o’Nuts, Sandra faceva la ronda con la caraffa del caffé. Da giovane danzava nei migliori varietà, al Club Baron e al Savoy, prima ballerina all’Apollo. Era una che sapeva come comportarsi con le attenzioni impetuose dei clienti. Dopo tutto fare la ballerina all’Apollo era un corso sull’animale maschio. Una volta il commerciante di mobili Ray Carney le aveva chiesto perché avesse smesso di ballare. “Tesoro” gli aveva risposto “quando Dio ti dice che è ora di smettere tu lo ascolti”. Era scesa dai tacchi e aveva infilato un grembiule da cameriera ma non era riuscita ad andarsene dalla 125esima strada: dalla vetrina si vedeva l’Apollo. Carney aveva un’inclinazione un tantino...

New Frisbees 3

Monica Palma mi regala questo frisbee: four two nata! Lo sono, eccome se lo sono! Ma lei l’ha rubato a Ollio e Stanlio?   *   Come ex-fumatrice non posso fare a meno di paragonare i cellulari alle sigarette di una volta. Stessa ossessione, stesso compiacimento stesso modo per sentirsi importanti, à la page. E così anche per gli attori nei film.   *   Humphrey Bogart e Ingrid Bergman a Casablanca ognuno col suo cellulare che suona, al quale rispondono, sul quale  mandano messaggi, che  guardano in continuazione. Mi ha cercato qualcuno? Mio Dio quanto è lontana quell’epoca! E i telefonini? Giochini per persone sole? Tutti soli?   *   Una sessantenne alla cassa del Supermercato. Invece di dire quanto devo? chiede un caffè. Il giovane cassiere le sorride e risponde: E pensare che ho sempre voluto fare il barista! Un caso, o con la crisi stiamo diventando tutti più umani?   *   Franca Rovigatti in treno (col tutor al braccio sinistro per via dell’omero rotto), rovista nella borsetta e un giovane di fronte a lei le chiede:...