Il tuo due per mille a doppiozero

Categorie

Elenco articoli con tag:

Massimiliano Damaggio

(2 risultati)

Sotirios Pastakas / Il nomadismo della poesia

“Leggiamo sempre per un ascoltatore sconosciuto. Uno che non è venuto alla lettura delle nostre poesie per obbligo o per reverenza, ma per il puro piacere e la passione della poesia. Se a fine serata uno sconosciuto viene timidamente a stringerti le mani, la serata non è andata a vuoto.”   Ho incontrato Sotirios Pastakas a Paestum, ospiti entrambi all’Hotel Calypso di comuni amici, Roberto Paolillo e Gabriella Paolucci. Insieme abbiamo rievocato gli anni Settanta, quando era in Italia, studente di medicina all’Università di Roma, cantato e ballato. Ma è alla Casa internazionale della poesia di Baronissi che, qualche sera dopo, ho potuto ascoltarlo mentre leggeva alcune sue composizioni. Non ho difficoltà perciò a riconoscermi in uno dei tanti “sconosciuti” che, spettatori silenziosi in sala e senza particolare famigliarità con la poesia, hanno sentito sobbalzare il cuore, preso da un inatteso coinvolgimento. Ho pensato subito che se il “lirismo” ha significato in molti casi trasformare una “scia di immondizie” in “versi perfettamente puri”, inseguire enigmi linguistici, Sotirios Pastakas poteva senz’altro essere definito un antilirico. La semplicità che riesce a produrre una...

La poesia di Atene

Bermuda e sandali, la quarantina rasserenata, Massimiliano Damaggio mi aspetta all’aeroporto, cartello in mano. Poeta, ha pubblicato a febbraio un’antologia presso le Edizioni Ensemble. Ma la sua vita da tre anni è di nuovo ad Atene, dopo esser stato qui a lungo negli anni '90.   L’economia allora andava benissimo: “Quando sono venuto qui per la prima volta - mi spiega subito - mi sono detto che avevo trovato un paese normale. Pochi supermercati, niente botteghe standardizzate. La vita era semplice ma molto bella. Tutto questo è cambiato velocemente, e poi tutto è crollato. I greci non hanno industria. Ma hanno avuto voglia di consumare, come tutti”.     Da qualche settimana, i fornitori stranieri dell’azienda francese per cui lavora non vogliono più fare credito, hanno paura del ritorno alla dracma. “Volevano farmi tornare a Milano, un lavoro ben pagato, ma ho detto di no. I poeti lì mi danno fastidio, si danno delle arie. Lì, ti chiedono subito che cosa fai di mestiere e poi anche quanto prendi”. Al semaforo, una ragazza ci dà l’edizione locale...