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Melissa Harris

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Un libro di Paolo Ventura / Autobiografia di un impostore

In copertina si vede il volto di un uomo che fuma una sigaretta. Una spira di fumo si alza verso la sua fronte, la attraversa come un pensiero. Va oltre il suo capo, sembra perdersi nello spazio. Un altro alito di fumo, invece, si sovrappone al suo volto, ricorda una ruga attorno alla bocca. Carne e fumo sembrano composti della stessa materia. Le labbra sono chiuse, l’uomo non sta aspirando, la sigaretta è solo un piccolo tunnel dentro cui soffiare le parole. Fumare è lasciare che una parte di sé esca con il fumo, come una storia.  L’uomo è Paolo Ventura, l’immagine è un autoritratto, il libro si intitola Autobiografia di un impostore narrata da Laura Leonelli (Johan & Levi, 2021).    © Paolo Ventura. Inizia, come spesso accade, dal momento della nascita: “se devo dire il giorno in cui sono venuto al mondo, il giorno vero della mia nascita, quello in cui ho inventato la mia storia, dico che sono nato una domenica d’inverno, a Milano, alle undici di mattina,  in via Domenichino”. “Una domenica d’inverno” non è solo una spia temporale, è anche un modo di osservare tutto ciò che accadrà in seguito. Si sa, la domenica è un giorno strano. La “sera del dì di...

Osservatorio Fondazione Prada / Surrogati. Un amore ideale

Manichini di legno, pelli sintetiche, giunture e parti meccaniche. L’ossessione dell’uomo per la creazione di replicanti, automi perfetti su cui vantare una potestà totale e totalitaria, non è un effetto della contemporaneità. Già nell’Iliade (libro XVIII), infatti, si racconta di come il dio Efesto avesse fabbricato delle ancelle d’oro dotate di “forza e favella” e “simili in tutto a giovinette vive”, in grado di aiutarlo nel lavoro di fucina.  Di fronte alle fotografie esposte da Jamie Diamond e Elena Dorfman all’Osservatorio della Fondazione Prada (fino al 22 luglio), tuttavia, il desiderio umano di reiterare l’impresa divina sembra aver raggiunto una sorta di appagamento, cullato in una dimensione di artificialità morbida e confortante, al gusto di silicone.    La mostra, curata da Melissa Harris, indaga le possibilità di relazione tra uomo e surrogati artificiali, ponendosi in linea con le attività promosse dall’Osservatorio della Fondazione Prada dedicate all’utilizzo contemporaneo del medium fotografico e alle sue implicazioni culturali e sociali. Il percorso espositivo si apre con la serie Nine months of reborning (2014) di Jamie Diamond, composta da cinque...