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Robert Shiller

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Robert Shiller, Economia e narrazioni / Michael Fagan e la regina Elisabetta

Come le narrazioni dell’economia diventano esse stesse economia. Nel senso che influenzano i comportamenti economici e ne guidano i cambiamenti. A questo tema Robert Shiller, vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2013 (insieme a Eugene Fama e Lars Peter Hansen) dedica un libro, intitolato appunto Economia e narrazioni (Franco Angeli, 2020). Tra le quali l’economista statunitense non comprende, nella lunga trattazione, la più potente delle narrazioni attuali, quella delle serie tv. A una di queste ricorriamo per introdurre il suo libro. È una storia tratta da un episodio della quarta stagione della serie The Crown, nel quale si racconta di quando un disoccupato inglese, Michael Fagan, facendo breccia nella sicurezza di Buckingham Palace si intrufolò nella camera da letto della regina Elisabetta, la svegliò e le parlò. Cinque minuti in cui un cittadino qualsiasi, simile a tanti altri ma più inguaiato di tanti altri, parlò con sua maestà. Nessuno sa cosa le disse, ma gli autori della serie l’hanno immaginato così.   “Voglio solo parlarle per raccontare cosa sta succedendo nel Paese. Ci salvi da lei” “Lei chi?” “Thatcher. Sta distruggendo il Paese, i disoccupati sono più...

Liberare le buone idee

Dopo aver commentato l’articolo di Maggioni e Beretta, provo qui a proporre delle considerazioni più costruttive. Pur essendo un filosofo, non mi diletto nelle tassonomie. Grazie alle puntualizzazioni di Marta Mainieri credo che l’articolo iniziale, a firma Maggioni e Beretta, abbia trattato il tema della sharing economy da una prospettiva più ampia rispetto al significato oggi attribuitole da Rachel Botsman.   Se di equivoco si tratta, in parte la responsabilità è della stessa Botsman che, nel suo libro manifesto (“What’s mine is yours”, scritto insieme a Roo Rogers) ha utilizzato il termine “collaborative consumption” e lo ha impiegato per descrivere un’ampia gamma di fenomeni che cito abbastanza liberamente: “baratto (swap), banche del tempo, valute virtuali, scambio di attrezzi, di terreni, condivisione di giochi, uffici, co-housing, co-working, couchsurfing, car sharing, crowdfunding, bike sharing, noleggio p2p, car pooling” ecc (p. 71).   Ammetto che trovavo più interessante questo raggruppamento di fenomeni eterogenei, e che ritengo un po’ limitata la...