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Valéry Giscard d'Estaing

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Paris sans le peuple

“Abitare a Parigi è un chiaro segno di denominazione sociale.” È la tesi, ampiamente dimostrata, della ricercatrice Anne Clerval, autrice del libro Paris sans peuple (edizioni La Découverte), pubblicato lo scorso settembre, dove la geografa esplora le dinamiche della gentrificazione nella capitale. Clerval prende in esame, in particolare, tre aree: il faubourg Saint-Antoine, il fauborg du Temple e Château Rouge. Quartieri centralissimi, brulicanti, la cui fauna umana è sì mista ma, sembrerebbe, quasi suo malgrado. Perché Clerval usa il termine “gentrificazione”? Questo neologismo inglese, creato dalla parola “gentry”, che designa, in modo peggiorativo, le classi agiate, è stato inventato nel 1964 dalla sociologa marxista di origini tedesche Ruth Glass, a proposito di un quartiere di Londra. “A Parigi, si può parlare di imborghesimento per i quartieri ricchi”, spiega Clerval in un’intervista a Libération, “ma questo non ha niente a che vedere con la gentrificazione, una forma di imborghesimento che tocca i quartieri dove le classi popolari sono...

Parigi. Sarkozy nel blu dipinto di blu

L’uso dei media aggressivo e spregiudicato accomuna di certo Sarkozy a Berlusconi, la resa decisamente no. Se Berlusconi si è garantito una lunga permanenza al potere grazie anche al controllo di giornali e televisioni, Sarkozy è stato subito messo sotto pressione dall’informazione, nonostante i suoi evidenti tentativi di assoggettarla. Ha peccato di presunzione e probabilmente d’ingenuità: il sistema berlusconiano è valido sotto molti aspetti, ma non è facilmente esportabile. Il presidente francese che si era posto come l’uomo della rupture, del cambiamento radicale della Francia, è stato costretto ad una continua ed incessante serie di giravolte. Il suo mandato, inizialmente aperto a sinistra con l’inclusione nel governo e nelle commissioni di importanti esponenti socialisti, si è poi fortemente radicato a destra, nel disperato tentativo di recuperare un consenso da sempre in calo.   Sarkozy non va sottovalutato; è un leader scaltro e fortemente carismatico che ha attraversato la propria carriera politica senza mai temere le cadute. A sconfiggerlo non sarà un’inchiesta...