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Walter Pedullà

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Demonologia Entomologica – II parte / Il Principe nero e gli insetti

Il fondamento della ricerca di Raniero Alliata in merito alle variazioni specifiche è contenuto nel Carteggio parzialmente riprodotto nell’omonima sezione del catalogo Gli insetti del Principe, forse la più interessante dal punto di vista della connessione tra metodo scientifico e filosofia. L’antologia dei quaderni e degli appunti mostra il sunto del suo modus operandi. Gli insetti rappresentano un esempio emblematico di variabilità di forme naturali: il Principe, come in una partita a scacchi, collocherebbe i vari disegni come “pezzi” nell’ordine tassonomico che gli è proprio, all’interno del quale certe mosse non sono consentite. Il catalogo presenta un vasto inventario, seppur parziale, di tante pregevoli grafiche dal tratto nitido, schizzi sull’anatomia degli insetti, sugli ornamenti, le palmette e i fregi curiosamente intervallati da calcoli matematici, progetti, diagrammi e schemi pazientemente trascritti dal Principe sopra album, quaderni ingialliti dal tempo, artigianali bloc notes ma spesso anche su carte e cartoncini di recupero, sul retro di pacchetti di sigarette, biglietti o ricevute di pagamento.   Il desiderio che animò Alliata nell’edificare la sua ciclopica...

La riscoperta di uno scrittore / Frassineti civico e bestemmiatore

Torna grazie al coraggioso ripescaggio dell’editore Italo Svevo Tre bestemmie uguali e distinte di Augusto Frassineti: uscito nei roboanti “Narratori” feltrinelliani nel ’69 e mai riproposto da allora, questo curioso libretto è oggi riedito per le cure di Graziella Pulce, che presenta il testo riveduto alla luce delle correzioni emerse dalle carte d’autore, con una prefazione di Guido Vitiello. Non vorrei commettere l’errore di dare per scontato che chi legge sappia chi è Augusto Frassineti: molti, soprattutto tra le nuove generazioni, difficilmente lo avranno incontrato sul proprio percorso. Diverso è il discorso per chi ebbe l’occasione di leggere in gioventù la terza e definitiva edizione di quello che resta il suo libro più noto, Misteri dei Ministeri (Einaudi ’73), o poté apprezzare le sue versioni di classici della tradizione francese (Diderot, Rabelais e Scarron fra gli altri). Alla base di questo ingiusto oblio stanno ragioni non solo poetiche, che hanno a che fare con la fisionomia, anzi la fisiologia, intellettuale di Frassineti, ma anche motivazioni editoriali e di politica letteraria: mai entrato del tutto nell’orbita promozionale del Gruppo 63, Frassineti non solo non...