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Bestiario / Breve storia dell'elefante

Nessuno dei mammiferi presenti sul Pianeta appare così strano, inconsueto e arcaico come l’elefante. Se lo si osserva da vicino si comprende immediatamente che proviene da un mondo scomparso, e che perciò costituisce un reperto vivente di qualcosa di remoto, di ignoto, e tuttavia di esistito. Appartiene alla famiglia degli Elefantidi, l’unica dell’ordine dei Proboscidati; due sono i generi: Loxodonta, che vive in Africa, e Elephas, stanziato in Asia. Si tratta dei più grandi Vertebrati viventi sulla faccia della Terra. Non è solo l’altezza – supera i 4 metri – o la stazza – va oltre le 10 tonnellate –, ma la proboscide che colpisce: vi si fondono il labbro superiore e il naso, così che può afferrare gli oggetti e aspirare acqua, per poi spruzzarla con un getto violento. Inoltre le sue orecchie sono enormi: costituiscono il radiatore dell’elefante, poiché disperdono il calore in eccesso. Infine le zanne, che fungono da strumento di lavoro e di offesa, ricercate sin dall’antichità: l’avorio come oro bianco.   Ci sono altre cose che i naturalisti raccontano di questo animale che ha sempre attirato l’attenzione degli esseri umani: piange, veglia i compagni morti, possiede una...

Scambi / L'elefante di Carlo Magno

È appena uscito, per i tipi de il Mulino, un saggio molto interessante e narrativamente avvincente di Giuseppe Albertoni, ordinario di storia medievale all'università di Trento. Il titolo? L'elefante di Carlo Magno. Cominciamo dai fatti. Il venti luglio 802 un ebreo di nome Isacco recò a Carlo Magno, ad Aquisgrana, nel cuore del regno dei Franchi (non la “capitale” perché la tradizione franca non prevedeva un'istituzione di tale tipo) vari doni inviati dal califfo di Baghdad, Harun al-Rashid. Tra essi spiccava un elefante. Quest'elefante aveva un nome: Abul Abbas. C'è un'unica fonte, poi ripresa e variata da altre successive, che riporta l'episodio. E sono gli Annales regni Francorum altrimenti noti come Annali regi. Essi dedicano poche righe all'episodio, che pure non doveva certo ricadere nella sfera dell'ordinario. Del resto nemmeno delle figlie e dei figli di Carlo ne sappiamo molto di più, né delle sue cinque mogli. Le narrazioni storiche carolinge sono estremamente parche di descrizioni e presentazioni, come se si rivolgessero a una ristretta cerchia, la cui familiarità con personaggi e situazioni fosse data per scontata. Una fonte di poco posteriore, ossia la Vita Caroli di...

Ancora sul “Dumbo” di Burton / Uomini, elefanti e altri animali

Il ritorno di Dumbo al cinema pone diversi problemi allo spettatore di oggi.  Sono passati ben 78 anni dall’uscita del film originale di Walt Disney e il trascorrere di tutto questo tempo ha reso la storia del piccolo elefante dalle grandi orecchie irrimediabilmente obsoleta. Prima del remake di Tim Burton, fra i grandi classici Disney, Dumbo si ricordava a malapena. Nonostante i tanti rilanci succedutisi negli anni (attrazioni dei parchi a tema, riedizioni in Dvd, Bluray, una serie tv a lui ispirata, videogame e quant’altro) il suo mondo appare distante dallo spirito del nostro tempo e per questo inesorabilmente inattuale. Vale così la pena di rinfrescare al lettore la memoria intorno alla sua storia originale, per comprendere meglio il senso dell’operazione forte di Tim Burton.    L’elefantino volante approda al cinema per la prima volta nel 1941, come operazione commerciale, semplice e immediata, che potesse risollevare le sorti della Disney dopo l’insuccesso di Fantasia. La manovra riesce: il film riscuote un grande successo, nonostante i venti di guerra spirassero forte da una parte all’altra del globo terraqueo. La storia del film, inizialmente pensata come...

Dumbo secondo Tim Burton / Quando Dumbo eri tu, o ero io

Nessuno ricorda che anche Dumbo, come Pinocchio, o Alice nel paese delle meraviglie, è una storia d’autore, anzi d’autrice: fu scritta da Helen Aberson, nel 1938. La casa di produzione Disney liquidò con mille dollari l’acquisto definitivo del copyright, e tacque il nome della scrittrice nei crediti del film. È una brutta e triste faccenda; può darsi, però, che questa omissione, guardata a distanza, ci riveli qualcosa di più di una prepotenza imprenditoriale. Se nessuno si chiede chi abbia inventato Dumbo, the Flying Elephant, trasformato in un successo dal film d’animazione (1941), ciò dipende anche dal fatto che questa storia di un elefantino dalle orecchie mostruosamente grandi possiede, anche più di altre narrazioni trasformate in cartoni animati, quello speciale potere, anche impersonale, che hanno di solito le fiabe, vale a dire quei racconti emblematici che sembrano arrivare da un tempo fuori dal tempo e che non appartengono a un'unica voce creatrice, ma sono di tutti e parlano di tutti, funzionando come corpi plastici e polimorfici che svolgono, generalmente attraverso un animale magico e presenze o situazioni soprannaturali, una vicenda di trasformazione e di iniziazione...