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Manicomi

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A vent'anni dalla morte / Goliarda Sapienza, andando all’indietro

Oggi è il 30 agosto 2016 e venti anni fa, il 30 agosto 1996, muore Goliarda Sapienza. Quella Goliarda Sapienza arrivata al grande pubblico dopo l’uscita del suo romanzo L’Arte della gioia nel 2008 per Einaudi: romanzo postumo dunque, come lo furono Appuntamento a Positano, 2015, Tre pièces, 2014, Elogio del bar, 2014, le poesie raccolte in Ancestrale, 2013, La mia parte di gioia, 2013, Il vizio di parlare a me stessa, 2011, Io, Jean Gabin, 2010, Destino coatto, 2002. Ciò accade in questi venti anni dalla sua morte, ma anche molto altro accade: prendono vita spettacoli teatrali che raccontano la sua esistenza o parte di essa, escono biografie, monografie, sempre più studenti fanno la tesi di laurea sulla sua opera, si organizzano convegni, incontri, letture. Venti anni in cui Goliarda Sapienza è l’autrice di libri che sempre più persone leggono e regalano e raccomandano di leggere e poi ne cercano i volumi che man mano vengono alla luce, rintracciano video, notizie, curiosità: venti anni di rumore su Goliarda Sapienza.   Venti anni fa Goliarda Sapienza viene trovata senza vita nella sua casa a Gaeta: giace sul pianerottolo da una manciata di giorni, immaginiamo senza troppo...

Case Matte, teatro negli ex manicomi

Teatro documento violento quanto umano è Mombello – Voci da dentro il manicomio, realizzato da Teatro Periferico in collaborazione con la compagnia delleAli. Dopo due anni di repliche in scuole, caserme o carceri, lo spettacolo nato dalle storie di malati, medici, infermieri, assistenti sociali, che vissero e lavorarono all’interno dell’“Antonini”, l’ex ospedale psichiatrico di Mombello, frazione di Limbiate, vicino Milano, è stato il passo attorno a cui si è costruito Case Matte. Il cammino nei vecchi manicomi (questi dinosauri, come li ha definiti Giuliano Scabia nel convegno Case matte. Il teatro necessario), oggi chiusi e in molti casi minacciati dalla speculazione edilizia, ha toccato, tra settembre e ottobre, Limbiate, Genova, Reggio Emilia, L’Aquila, Aversa, Roma, Volterra e Firenze. Privo di finanziamenti pubblici, il progetto si è retto con il sostegno di associazioni, gruppi e comuni cittadini attraverso un crowdfunding online, insieme al contributo della Fondazione Cariplo, e ha vinto il Premio Rete Critica 2015, sezione organizzazione/progettualità. “Uno stimolo a continuare sulla strada...