Alfabeto Pasolini

Categorie

Elenco articoli con tag:

Anton Chekhov

(2 risultati)

Roberto Andò / Thomas Bernhard, Piazza degli eroi

Il teatro oggi si vede solo su schermi, ed è una tragedia. L’ha detto Romeo Castellucci (qui, per esempio) e lo ripetono in molti: manca quella esperienza unica che è il respiro di un palco e di una platea dal vivo. Ma in assenza di altro l’opera ben girata, con un’idea televisiva, può suscitare emozioni e aiutare a rivelare il testo, specie se questo non è mai stato rappresentato. È avvenuto per una mirabile, emozionante edizione dell’ultima pièce di Thomas Bernhard, Heldenplatz, in traduzione italiana Piazza degli eroi, che speriamo di vedere presto anche in palcoscenico. È stato allestito dal Teatro di Napoli con la regia di Roberto Andò e trasmesso in versione televisiva firmata da Barbara Napolitano il 23 gennaio su Rai5, nell’ambito delle manifestazioni per il Giorno della memoria. E ci è sembrato un modo particolarmente efficace di celebrare questa ricorrenza, perché il testo non parla solo di nazismo storico, ma soprattutto di xenofobia, antisemitismo, razzismo risorgente, di nazionalsocialismo che si insinua nelle società democratiche attraverso la mentalità cattolica confessionale più retrograda, quella piccoloborghese, populista e socialista, di un socialismo...

Una rivelazione irlandese a VieFestival / Nella mente di Cechov

Dead Centre significa sentirsi al centro e inconsistenti nello stesso tempo. È il promettente nome della compagnia irlandese “rivelazione della scena europea” approdata per la prima volta in Italia grazie un esito di scouting centratissimo del VieFestival di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Troppe promesse annunciano, statisticamente, delusioni, ma non è proprio questo il caso. La rivelazione infatti c’è eccome, e il tempo, su questa proposta, darà ragione a Vie.  Quello organizzato da Ert è uno dei pochi festival dedicati alle arti performative e alla sperimentazione teatrale che non sovrascrive segni e non colloca al centro della propria programmazione un nucleo tematico, ponendosi invece come rassegna internazionale vocata a intercettare le individualità e gli esiti più significativi della ricerca contemporanea. Quest’anno, in verità, sui palcoscenici emiliani dei teatri coinvolti, da Bologna a Modena, passando per Carpi e Vignola, si sono avvicendati soprattutto i protagonisti della scena e della danza italiana, quasi un prelude autunnale delle stagioni che verranno. Ma come sempre il festival ha riservato anche novità straniere fuori formato come l’originale progetto...