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Carlos Castaneda

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Jean-Loup Amselle / Psicotropici: droghe e sciamani

Jean-Loup Amselle, uno dei più autorevoli e originali antropologi contemporanei, ci ha da tempo abituati a teorie che spesso spiazzano il pensiero dominante, formulate attraverso uno sguardo quanto mai ricco e realista. Abbandonata – ma solo temporaneamente – la “sua” Africa, Amselle questa volta si è spostato in America latina e precisamente in Perù, per indagare quel fenomeno, sempre più diffuso, di turismo mistico o sciamanico legato alla somministrazione rituale della ayahuasca, un infuso allucinogeno a base di diverse piante amazzoniche in grado di indurre un effetto visionario, ma anche di “guidare” chi la assume. Utilizzata nella tradizione indigena, questa sostanza aveva assunto un ruolo centrale nell’immaginario psichedelico degli anni Sessanta, grazie anche ai libri di Carlos Castaneda, che grande influenza ebbero sulle giovani generazioni di quegli anni. Oggi, però, ci dice Amselle in Psicotropici (Meltemi, 2020) questa tradizione si è trasformata in una sorta di offerta di medicina alternativa per turisti occidentali. Dalla ricerca di una “realtà separata” di castanediana memoria, si è passati alla ricerca di una nuova terapia.   Protagonisti di questa svolta...

Conversazione con Andrea Cavalletti / Attualità di Furio Jesi

La recente riedizione di Germania segreta (Nottetempo 2018) che arriva circa cinquant'anni dopo la sua uscita (Silva, 1967) e quasi venticinque dopo la prima ristampa (Feltrinelli 1995) è un'occasione per riflettere ulteriormente sulla figura di Furio Jesi – mitologo, germanista e critico militante – e per ragionare sulla sua eredità e sull'attualità con il curatore Andrea Cavalletti.   Perché ripubblicare ora questo libro? Si direbbe che Jesi ritorna quando si sente il bisogno di fare chiarezza sul rapporto tra cultura e politica e in relazione all'emergere di un clima conservatore, reazionario, neo o post-fascista.   È vero, in questo clima, che essendo da troppi anni lo stesso diventa ogni giorno più pericoloso, i libri di Jesi appaiono sempre più attuali. Vi è poi l'altro aspetto, inseparabile, della medesima questione: direi che questi libri sono urgenti proprio in virtù della loro oggi evidente inattualità, ossia per la posizione e il ruolo, certo minoritario ma non inefficace, che Jesi ha giocato, e continua a giocare, nell'industria culturale. Mi riferisco all'autore Jesi come produttore (Autor als Produzent, nel senso di Benjamin), erede originale della...