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Elisabeth Noelle-Neumann

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Il tribunale della Verità / Il politicamente corretto: arma, utopia e terrore

Il “politicamente corretto” (PC) e la cancel culture che pare derivarne suscita nei suoi critici reazioni scomposte, al limite dell’isteria. Ciò si deve al fatto che il PC è un discorso che nasce già “isterizzato”. Riflettendo sullo statuto e sulle trasformazioni del sapere, Jacques Lacan aveva battezzato come “discorso dell’isterica” quel particolare tipo di discorso che “smaschera la funzione del padrone cui resta per altro solidale, mettendo in risalto quanto nell’Uno con la U maiuscola vi sia del padrone, a cui si sottrae in quanto oggetto del desiderio”. “Isterica” non ha qui nessun valore negativo. Non rimanda ad una visione becera del femminile. Tutt’altro. Indica una modalità della parola che manda in cortocircuito i discorsi “padronali”, maschili e fallocentrici, del sapere e dell’”Uni-versità” (del discorso rivolto all’ Uno, il quale ha sempre una connotazione di genere: è maschio, eterosessuale, bianco...).   Il PC si presenta insomma nell’arena della comunicazione con un tratto sovversivo e produce, come ogni rivoluzione, una reazione la cui scompostezza è segno della sua potenza. Il PC è infatti in prima istanza un’arma. È un’arma immateriale in mano alle...

Critica del pasolinismo

Non di Pier Paolo Pasolini vorrei parlare ma del pasolinismo, vale a dire di un'ideologia diffusasi a macchia d'olio nell'Italia dei quarant'anni successiva alla sua morte. Questa ideologia si è nutrita, ripetendola come un ritornello, della concettualità prodotta dal Pasolini “corsaro” in articoli e interventi pubblici che non hanno certo bisogno di essere qui ricordati. Se il poeta Pasolini, il cineasta Pasolini, lo scrittore Pasolini possano poi essere effettivamente ridotti al pasolinismo è questione aperta sulla quale è perlomeno prudente non pronunciarsi. Noto soltanto che in tempi non sospetti, siamo nel 1965, quando Pasolini era ancora bel lungi dal diventare la santa icona dell'intellettualità italiana, Alberto Asor Rosa, tenendo conto della produzione poetica, dei romanzi e delle primissime esperienza cinematografiche, aveva scritto pagine mirabili nelle quali aveva colto il tratto specifico della poetica pasoliniana in un certo populismo estetizzante e decadente, così coerente con l'italica tradizione. Ma non è questo il punto. Ciò che mi interessa – anche per ragioni...