Il tuo due per mille a doppiozero

Categorie

Elenco articoli con tag:

Eracle

(3 risultati)

Modi del sentire / La democrazia è una virtù?

Dopo tanto parlare e scrivere di vizi, l’attenzione sembra tornata a posarsi sulle virtù, a guardare il panorama culturale ed editoriale. Un po’ lo dobbiamo al fatto che ci illudiamo di essere tutti buoni e virtuosi (nel senso cristiano del termine), di nascita o di vocazione; un po’ ci attrae l’idea dell’autorealizzazione e del compimento delle nostre possibilità che caratterizza la virtù del mondo classico greco e romano. E così ci si occupa per esempio delle virtù cristiane, le tre virtù teologali più le quattro cardinali, con qualche aggiunta: povertà, mansuetudine, castità, religione, obbedienza (che non doveva essere più una virtù e invece lo è ridiventata eccome!).    Sono le virtù rappresentate da altrettante statue, dodici, tra le novantacinque del monumento marmoreo in cui riposano le spoglie di Sant’Agostino nella chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia, e per le quali è in programma un volumetto collettaneo per ognuna di quelle dodici virtù: dopo quelli su speranza e carità, l’attenzione è caduta su mansuetudine, una virtù alquanto desueta e un po’ fuori mano anche se con le mani ha molto a che fare, giacché mansueto è l’animale che è stato abituato alla...

Emma Dante a Siracusa / La ridicola caduta di Eracle

All’inizio del secolo scorso, fu Duilio Cambellotti a inaugurare con le sue scene le rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa. Da allora, la rassegna dell’INDA dedica una specifica attenzione alla scenografia (su questo argomento si veda il recente Le città del Teatro Greco di Vittorio Fiore e Vito Martelliano), sollecitando nomi del calibro di Massimiliano Fuksas e Arnaldo Pomodoro a ripensare lo spazio antico. Emma Dante, chiamata a dirigere l’Eracle di Euripide nella stagione 2018, arriva alla prova siracusana con le idee chiare anche su questo aspetto. Affida la scenografia a un architetto di formazione, ma attore di professione: Carmine Maringola, presenza irrinunciabile negli spettacoli della Dante degli ultimi anni. Il risultato è un impianto scenico di forte impatto visivo ma –contrariamente a quello che spesso accade in contesti orientati alla spettacolarizzazione – in stretto rapporto funzionale alla visione della regia. A chiudere idealmente il semicerchio delle gradinate è un enorme cimitero marmoreo, con una moltitudine di ritratti appesi sui loculi tombali e croci di legno: è il palazzo regale di Eracle, e diverrà il luogo deputato a raccogliere le...

Ritorni e sopravvivenze: peltasti e cripti

Demostene nel 426 a.C. guida la spedizione ateniese per la conquista dell’Etolia, una regione montuosa posta nella Grecia centro occidentale, per lungo tempo ai margini del grande sviluppo delle poleis. Così Tucidide racconta il primo scontro nel III libro (97.2) de Le storie:“avanza verso Egitio, l’assale e la piglia a viva forza. Gli abitanti infatti erano fuggiti e si erano posti sui colli che dominavano la città: questa si trovava in luoghi montagnosi a circa ottanta stadi dal mare. Ma gli Etoli che erano già accorsi in aiuto di Egitio, scendendo dai colli, chi da una parte chi dall’altra, attaccavano e saettavano gli Ateniesi; e quando l’esercito ateniese attaccava, si ritiravano, quando quello si ritirava, incalzavano. E a lungo durò una tale battaglia di inseguimenti e di ritirate, ed in entrambi i casi gli Ateniesi avevano la peggio”.   Gli Etoli, “gente armata alla leggera” (III,98.1), veniva respinta dagli arcieri che scortavano la falange ma, una volta stancati e scompigliati questi, si materializza la rotta degli Ateniesi, con i nemici “veloci nella corsa ed armati alla leggera...