Il tuo due per mille a doppiozero

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Il pensiero selvaggio

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Svolta ontologica / Per farla finita con la Natura

In piena foresta amazzonica, al confine fra Ecuador e Perù, scorre il Kawapi – uno dei tanti affluenti del grande Rio –, nella cui valle vivono gli Achuar, dell’etnia Jivaros, con i quali condividono la lingua e alcuni rituali religiosi. L’antropologo è a casa di Chumpi, uno dei suoi informatori, la cui dimora è una specie di capanno coperto di foglie di palma a pochi passi dalla boscaglia fittissima e dal fiume assordante. Fra la muraglia di alberi d’alto fusto e la modesta abitazione, un orto curatissimo per i fabbisogni della famiglia. Chumpi è preoccupato: quel pomeriggio la moglie Metekash è stata morsa da un ‘ferro di lancia’, ovvero da un serpente velenosissimo che gli Achuar conoscono bene e che non si avvicina quasi mai agli insediamenti umani. A cosa si deve quell’invasione di campo, quell’attacco letale all’amata Metekash? Chumpi non crede nella fatalità. Parla piuttosto di vendetta, perpetrata da Jurjri, spirito protettore della selvaggina, come arcigna reazione verso ciò che lui stesso, il giorno prima, aveva fatto. Venuto fortunosamente in possesso di un fucile, Chumpi s’era come esaltato: abbandonando ai rovi la consueta cerbottana, aveva commesso una vera e propria...

Identità nella diversità / Lévi-Strauss e il Giappone

Tra il 1977 e il 1988 Claude Lévi-Strauss visitò il Giappone cinque volte. Vi tenne varie conferenze e si dedicò all’esplorazione di quel paese nei momenti liberi dagli incontri pubblici. Si occupò in particolare all’attività degli artigiani e ai loro metodi di lavoro. Non era il primo intellettuale francese cui interessava il paese del Sol Levante. Roland Barthes ci ha lasciato uno straordinario resoconto del suo viaggio in Giappone, L’impero dei segni, e anche Michel Foucault aveva avvertito il fascino di quella civiltà fondata sulle maschere, il culto del rituale e della negazione di sé, come ricorda Patrik Wilcken nella biografia dell’antropologo, Il poeta in laboratorio (il Saggiatore, 2016). A Lévi-Strauss, attento a cogliere analogie e permanenze, il Giappone appare l’esatto opposto della Francia, il suo rovescio. Nelle interviste e negli interventi pubblici, raccolti in L’altra faccia della Luna. Scritti sul Giappone (tr. it di S. Facioni, Bompiani, 2015) l’antropologo francese rimarca come i gesti del lavoro siano inversi rispetto a quelli operati nella sua Francia: sarte e i sarti invece di spingere il filo nella cruna dell’ago indirizzano la cruna sul filo che resta...