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Lola Arias

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“Vite vere” in scena / Rau, Arias, Blanco: l’innovazione diventa format?

Riaprono i teatri, le capienze aumentano, e anche il mercato internazionale riprende il suo corso.  Tornano sui palchi nostrani i nomi più acclamati della scena europea, quelli che gli operatori inseguono, e che il pubblico più attento alle novità ha ormai imparato a conoscere. Si sta chiudendo un ottobre di appuntamenti importanti: al Fit Festival di Lugano è tornato Sergio Blanco con Divina Invención o la celebración del amor; all’Arena del Sole di Bologna ha debuttato Lola Arias con Lingua Madre; al Piccolo Teatro di Milano è approdato, attesissimo, EveryWoman di Milo Rau. Tre nomi e tre metodi molto diversi, accomunati però dalla straordinaria capacità di accordarsi alle linee più avanzate della scena contemporanea (se non, addirittura, di dettarle). Proviamo a rimetterle, ancora una volta, in fila: impegno a raccontare il presente, per lo più in chiave esplicitamente politica; rinuncia ai tradizionali apparati rappresentativi, in favore di una sovraesposizione dei dispositivi scenici (video, microfoni, mixer, fari); interesse per la dimensione biografica, riportata spesso in forma frammentaria, non rielaborata (o apparentemente non rielaborata).   Lola Arias,...

Fit - Festival di Lugano / Violenza, potere, realtà

Attaccare la belva   “Il drammaturgo vi ricorda, cari spettatori, che nella sua carriera non ha attaccato gente qualunque. Ma con coraggio ha assalito mostri enormi e si è scagliato contro il cinghiale dai denti aguzzi”. È Aristofane che parla, nella Parabasi delle sue Vespe. Il cinghiale è Cleone, l’uomo politico più importante della sua Atene: è seduto in prima fila, mentre gli attori parlano di lui. Ma il cinghiale è anche, in senso più ampio, il potere contro cui il teatro scaglia parole e pensiero critico.  Anche il Fit Festival di Lugano ha scelto una bestia selvatica come immagine simbolo per l’ultima edizione, dedicata al tema della rappresentazione del potere: un lupo solitario che si aggira tra le macerie (l’autrice è Rubidori Manshaft).   Rabi Mroué, Sand in the Eyes. Ma come si racconta oggi il potere? E qual è il ruolo del teatro nel portarlo sulla scena? La performance riesce a produrre dissenso, o finisce per offrire intrattenimento e autoassoluzione? Tra queste domande si è articolata la programmazione del festival, come sempre attenta agli artisti di punta della scena internazionale (la direzione artistica è di Paola Tripoli, in collaborazione...