Alfabeto Pasolini

Categorie

Elenco articoli con tag:

Tragedia civile

(2 risultati)

Un'installazione di Gian Maria Tosatti / Ai confini del mondo: Odessa

Spalare fango. Ho visto (virtualmente) Gian Maria Tosatti (Roma, 1980) spalare fango per giorni. Insieme ai suoi collaboratori ha installato nel mese di dicembre Моє серце пусте, як дзеркало – одеський епізод (“Il mio cuore è vuoto come uno specchio – Episodio di Odessa”): otto lampioni accesi, piantati sulla riva limacciosa e cupa del lago Kuyalnik a Odessa. La fatica fisica, il corpo a corpo con la materia sono l’antefatto indispensabile di quest’opera dove cielo e terra si fondono nel medesimo, indistinto colore, l’aria sembra rarefatta e il tempo immobilizzato. Il progetto è uno degli episodi di un romanzo visivo iniziato da Tosatti a Catania nel 2018 e di cui l’episodio di Odessa compone il Dittico del Trauma, la cui seconda parte sarà allestita a Instanbul nel maggio prossimo. È presentato da The Blank Contemporary Art (Bergamo) e Izolyatsia Platform for Cultural Initiatives (Kiev), a cura di Kateryna Filyuk e Alessandra Troncone, e ha vinto la settima edizione (2019) del premio Italian Council   Si è parlato della capacità di Tosatti di dare forma a “immagini inquiete” (Viola, 2016). Immagini dissidenti non solo per la loro capacità di porsi nella frattura...

Tempo di libri - maestri / Jannis Kounellis. La potenza del frammento

Per contribuire a un momento d’incontro, approfondimento e scambio come Tempo di Libri, la fiera del libro che si terrà a Milano dall'8 al 12 marzo, non abbiamo solo creato uno speciale doppiozero | Tempo di Libri dove raccogliere materiale e contenuti in dialogo con quanto avverrà nei cinque giorni della fiera, ma abbiamo pensato di organizzare dieci incontri: maestri che parlano di maestri. Domenica 11 marzo alle ore 11 Massimo Recalcati parlerà di Jannis Kounellis.   Di fronte alla perdita del Centro, all’impossibilità di conservare la centralità del quadro, non si tratta di rimpiangere nostalgicamente alcuna totalità. Piuttosto la poetica di Kounellis ricerca attivamente il frammento senza la pretesa di compiere una sua unificazione finale. L’immagine che lo interessa non evoca alcuna compiutezza ma deve saper testimoniare l’impossibilità di ogni compiutezza. Questo non significa però distruggere l’opera o fare della distruzione l’unico senso possibile dell’opera. Kounellis si schiera contro ogni “estetica della catastrofe” per restare fedele allo spirito del Novecento, al “dogma della forma”. La storia resta dispersa, in frammenti, anche se il pittore...