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illuminismo

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Sulla nostra specie / Terrestri tra arte, musica e illusioni

Sono un terrestre che per ragioni evolutive ancora in parte non spiegate ha una distinzione: pensare il pensiero e non solo pensare; farsi domande; parlarsi; dubitare e immaginare anche quello che ancora non c’è o non ci sarà mai; dire di no; darsi persino la morte per scelta. Non so quanti degli altri terrestri facciano le stesse cose e uno dei tanti miei limiti è non poter sentire cosa significhi essere contemporaneamente uno degli altri esseri terrestri viventi, di ogni specie o misura. Anche se riesco a immaginare di esserlo e posso illudermi di diventare gli altri, non solo umani, fantasticando persino di sentirmi quasi un pulcino o un ghepardo. Mi sento vicino alla fine del mondo, di quel mondo che a lungo ho creduto essere stato fatto per me e di cui ritenevo di essere il padrone. Per questo mi sono messo a leggere – perché anche questa è una distinzione spesso ossessiva a cui mi consegno – un libro che, tra gli altri, ha un effetto: di spiazzamento.   Mi porta continuamente a guardarmi da fuori e dalla fine di un mondo, per poi ricondurmi alle mie nevrosi e alle mie effettive possibilità. Quell’effetto è forse dovuto al bricolage tra due delle esperienze più...

L'utopia di Lbertalia / L’illuminismo pirata di David Graeber

L’abbandono dello stato per la formazione di modelli di società utopici rappresenta un mito romantico che riemerge a fasi alterne in tutte le epoche.  Recentemente, un film italiano prodotto da Netflix, L’isola delle Rose, ha risvegliato di nuovo questo mito, conquistando molti spettatori, di differenti orientamenti politici, con il sogno dell’autogoverno e dell’indipendenza dalle forme autoritarie di governo statale. Il film stravolge quasi completamente la storia vera a cui si è ispirato, per restituirci una visione fortemente romanticizzata e fantasiosa di quella vicenda. Il fondatore dell’isola delle Rose, in realtà, lungi dall’essere un romantico utopista anarco-libertario, è paragonabile ai moderni venture capitalist californiani che sognano di fondare una propria repubblica su un’isola deserta per non pagare le tasse e sfuggire al governo dello stato, in linea con l’ideologia anarco-liberista di cui sono diventati alfieri. Molto spesso gli autori di questi tentativi di secessione dallo stato o ribellione verso le sue regole sono stati descritti come dei novelli pirati. La metafora “pirata” è stata usata spesso per definire avventure e gesta molto diverse tra loro....

Joan Fontcuberta / Les nouveaux encyclopédistes

La tentazione di rileggere, raccogliere e conservare l’intera vastità della conoscenza è senza ombra di dubbio originaria ed essenziale dell’animo umano, e si alimenta della consapevolezza dell’impossibilità di raggiungere tale assoluto. Tuttavia, tra i tentativi di trovare una formula che riepiloghi e raccolga tutta la storia del sapere umano, l’esperimento dell’Encyclopédie ha certamente segnato una pietra miliare cui, dalla metà del XVIII secolo, l’intera cultura si riferisce. Essa veniva alla luce per proporsi quale opera utopistica che scardinasse le radicate manipolazioni del potere – religioso ma non solo – e insegnasse ad applicare al processo della conoscenza il criterio dichiarato dal proprio sottotitolo: il dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers doveva essere, appunto, “ragionato”, frutto della qualità umana denominata “ragione”.   Se quei 27 tomi innalzarono un faro dal magma indistinto dei saperi e illuminarono il futuro alla luce di un passato finalmente ripulito da valori superstiziosi, intolleranti e arbitrariamente gerarchici, ciò che non potevano assolutamente prevedere era come, nell’arco di un paio di secoli, lo stesso criterio della...

Il ritorno di Valentina

È nella terza puntata de La curva di Lesmo di Guido Crepax, pubblicata su Linus nel 1965, che entra in scena la fotografa milanese Valentina Rosselli. Capelli tagliati a caschetto, sinuosa, elegante, disinibita, con lunghissime gambe, Valentina prende immediatamente il posto del protagonista della storia a fumetti, il critico d’arte e investigatore dilettante Philip Rembrandt, alias Neutron, suo fidanzato, fornito di una particolarità: possiede uno sguardo che paralizza, rallenta o blocca lo scorrere del tempo. Sono trascorsi quasi cinquant’anni e Valentina ritorna. O forse non se n’è mai andata, dal momento che è lei il personaggio femminile dei fumetti più famoso d’Italia, e non solo. L’editore Mondadori distribuisce in edicola in questi giorni l’intera opera di Crepax con il titolo Guido Crepax – Erotica. Il primo volume s’intitola Venere in pelliccia. Eros e Psiche (€ 9,99): cartonato, di 21 x 26 cm. Nelle stesse settimane s’è aperta a La Spezia, presso lo Spazio 32, centro culturale per i ragazzi con biblioteca specializzata in fumetti, una mostra di venti tavole originali e...

Edwy Plenel: contro il Front National

Edwy Plenel, classe 1952, giornalista politico francese, un passato alla testa della redazione di Le Monde, oggi direttore di Mediapart, testata indipendente e impegnata on-line, spiega perché l’avanzata del Front National è il risultato di una crisi democratica della politica francese. E perché oggi la Francia è in attesa di un nuovo Secolo dei Lumi.     Come spiega il fenomeno Front National?   Il Front National nasce come gruppuscolo ideologico, erede della tradizione dell’estrema destra francese, dal collaborazionismo alle guerre coloniali, annoverato tra i vincitori della storia solo per un’astuzia del generale De Gaulle. Tale famiglia intellettuale esisterà per sempre e si manifesta attraverso un essenzialismo della nazione e dell’identità e una teorizzazione dell’ineguaglianza.   Ora, questo gruppuscolo d’intellettuali è al cuore della vita pubblica da 30 anni. Dal 1983, anno delle prime vittorie locali, cui è seguita una prima avanzata con Jean-Marie Le Pen alle europee del 1984, fino alle presidenze di Mitterand, Chirac e Sarkozy. Non si tratta...