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Helgoland

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Un libro per tutti e per nessuno / La relatività generale secondo Carlo Rovelli

Come ogni necrologio anzitempo, la notizia sulla morte della relatività generale è ampiamente sovradimensionata. Non che manchino indizi sul suo stato di declino avanzato, se è vero che la comunità dei fisici oggi la considera una teoria incompleta, o quantomeno da ricalibrare perché possa integrarsi con la meccanica quantistica, l’altra grande teoria fisica che descrive il comportamento della materia. Ma c’è persino chi ne celebra le esequie. Lee Smolin, ad esempio, invita a liquidare la teoria della relatività, assieme alla meccanica quantistica, quale frutto di approssimazioni troppo miopi, incapaci di rendere pienamente conto della struttura più intima dell’universo. Altri invece, come Sean Carroll, la ricollocano nell’alveo della meccanica quantistica e ne offrono quindi una descrizione molto diversa dalla sua formulazione tradizionale. E c’è chi invece, al netto della sua incompletezza, tenta di preservarne autonomia e principi di fondo, per inserirla in quadri concettuali che aspirano a integrare le due teorie senza stravolgerne lo statuto concettuale. È il caso, illustre, di Carlo Rovelli, che con Relatività generale (Adelphi 2021), libro agile-ma-non-troppo, discute le...

La grammatica del mondo / Helgoland: Rovelli e i quanti

Il volume degli scambi della Borsa di New York varia ogni giorno tra i 2 e i 6 miliardi di transazioni, con un valore medio giornaliero (dato del 2016) di 169 miliardi di dollari. L’unico modo per gestire una tale mole di dati è affidarsi alle macchine: algoritmi e software “decision-making” le cui prestazioni migliorano di anno in anno, come fa la tecnologia quando è pungolata dalla finanza: se un trader umano può gestire intorno ai cinque scambi al giorno, i software di High-frequency trading ne gestiscono diecimila al secondo.  In questo momento stanno circolando 17 milioni di container. Le supply chain, le catene logistiche che permettono alle merci di essere assemblate e distribuite, sono di una tale ramificata complessità che, come la proverbiale farfalla che scatena l’uragano, uno sciopero in un porto, il crollo di una miniera o, be’, un pangolino in un mercato cinese, possono alterare in maniera imprevista il mercato globale. Queste e altre infinite strutture sono tenute in piedi e collegate tra loro da internet. Secondo alcune stime, nel 2025 ogni giorno verrano creati 463 milioni di terabytes, l’equivalente di 212.765.957 DVD. Ogni giorno. Internet è un sistema di...