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Karl Polanyi

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Pensare altrimenti / Scambiare, donare

Dove si cerca di dire che in fondo siamo meno egoisti di quanto pensiamo e che in fondo doniamo più di quanto crediamo, perché è solo così che creiamo relazioni.   Se quella che oggi chiamiamo “economia” in principio era solo un’attività di sussistenza, con il trascorrere del tempo ha assunto un ruolo sempre più centrale, al punto da prendere, in molti casi, il posto della politica. La progressiva “occidentalizzazione” del mondo sta provocando una diffusa colonizzazione dell’immaginario economico, che ci porta a vedere tutto in un’ottica mercantile in cui ciascuno cerca di ottenere il massimo guadagno con il minimo costo. Estesa questa visione all’intero genere umano, si ottiene il cosiddetto homo oeconomicus, un essere razionale che agisce perseguendo fini utilitaristici e, pertanto, profondamente egoista.  Eppure non è sempre stato così, come ha dimostrato Karl Polanyi. In molte società l’economia era – e in certi casi è ancora – inserita all’interno di un sistema di valori in cui non sempre gli individui perseguono il massimo guadagno, ma a volte rispondono a principi che possono portare in direzione diversa.  L’economia è quindi moralmente vincolata...

Cos'è il lavoro nell'Ubercapitalismo?

In un articolo apparso a fine ottobre sul magazine online “Medium”, Robin Chase, fondatrice di Zipcar (un noto servizio di car sharing collaborativo angloamericano), racconta come il tempo medio di vita di un'impresa dal 1960 a oggi sia radicalmente calato: dai 61 anni, in media, degli anni Sessanta, ai 15 di oggi. Chase sostiene che questo sia un indicatore, fra i tanti, del processo di cambiamento socio-economico in atto. Innovate or die, questo è il mantra. Qui, l'industrializzazione e l'automazione basate su un'idea centralizzata del lavoro (gerarchica e top-down) oggi lasciano spazio (meglio, cedono il passo) a un'idea di organizzazione del lavoro centralizzata, distribuita e non gerarchica che Chase sintetizza nella definizione Peers Inc.   L'idea alla base di Peers Inc. è quella secondo cui la nuova industrializzazione al tempo dell'economia di Internet si basa su un modello di organizzazione del lavoro incentrato su una piattaforma e un core centrale, esiguo, di lavoratori che garantiscono il funzionamento della stessa. Attorno a questi, poi, si estende una larga parte di “lavoratori” che non lavorano...

Pensare come uno Stato

È sempre difficile leggere i segni dei tempi e sappiamo quante volte prendiamo cantonate a voler tirare delle conclusioni generali dagli avvenimenti correnti. La storia, ci ha insegnato Montale, è tutt’altro che maestra di vita. Quello che si può fare è cercare modestamente di proporre delle ipotesi di lettura del presente, sempre pronti a ricredersi e a ribaltarle. Una delle strane ipotesi che si affacciano in questo periodo è l’idea che la tanto bistrattata “piccola borghesia” stia avendo un ruolo non marginale nella crisi che stiamo attraversando a livello mondiale e nelle risposte ad essa.   Che ci voglia un’analisi di classe del momento attuale è ormai richiesto da più parti, anche dalle meno propense ad utilizzare questo tipo di attrezzistica. Oggi pochi si vergognano di affermare che il mondo è davvero nelle mani di un capitalismo sempre meno regolato e regolabile. Ma poi le analisi più radicali non entrano nel dettaglio di chi è la vittima e di chi sono i responsabili dell’attuale contingenza storica. Sembra che a fronte di un capitalismo selvaggio ci sia una...

Economia del dono

Quando si deve fare un regalo, si corre nelle cattedrali del consumo, i grandi supermercati, gli outlet, i mall, oppure si scelgono le piccole nicchie, le botteghe artigiane, i negozi del commercio equo e solidale e così via. Si comprano dei doni. Ci si rivolge al mercato per esprimere un gesto d’amore. In cosa consiste la differenza tra il dono e lo scambio? Cosa c’è di diverso dal comprare un dono e qualsiasi altra cosa?   È capitato a tutti, credo, di ricevere qualcosa che non ci si aspettava: un regalo troppo bello e costoso o un misero cucchiaio di legno da un possibile – forse - affascinante fidanzato. Il dono lascia sempre interdetti e pieni di domande. Parla di noi, della relazione che nasce, esiste, si dipana e si svolge così, tra un dono e l’altro, tra un’attenzione e un’idea. Il dono è un fatto essenziale, che tutti noi abbiamo incontrato, sul quale ci siamo scervellati, annoiati, stupiti, divertiti.   Eppure all’università del dono non si parla mai. E anche gli esami di economia (micro, macro, politica economica, econometria ecc.) non ne accennano. Il dono non piace all...