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Rimini Protokoll

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Tiago Rodrigues a Milano / La rivoluzione si impara a memoria

Ha quarantatré anni, ed è il direttore artistico del Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona da quando ne ha trentasette: il portoghese Tiago Rodrigues è senza dubbio da aggiungere alla rosa dei nomi più interessanti della scena europea, accanto ai sempre citati Milo Rau e Rimini Protokoll. In Italia, negli scorsi anni, non lo hanno accolto le grandi stagioni cittadine o i teatri stabili; a ospitarlo sono stati piuttosto gli avamposti del nuovo, come Centrale Fies a Dro e Short Theatre a Roma. Un’occasione mancata, se è vero che gli spettacoli di Rodrigues riescono a tenere in perfetto bilanciamento le strutture del teatro classico e i linguaggi del contemporaneo, e a coinvolgere così pubblici differenti.   By Hearth. Finalmente, a presentare Rodrigues alla città di Milano ci ha pensato Triennale Teatro, dedicando all’autore e regista portoghese un focus di due spettacoli: By Heart, scritto e interpretato dallo stesso Rodrigues, e Sopro, messo in scena con la compagnia del Teatro Nacional. Averli a disposizione entrambi è una grande opportunità: di vedere buon teatro, innanzitutto; e poi di comprendere, attraverso la diversità delle due performance, il filo rosso che...

Fit - Festival di Lugano / Violenza, potere, realtà

Attaccare la belva   “Il drammaturgo vi ricorda, cari spettatori, che nella sua carriera non ha attaccato gente qualunque. Ma con coraggio ha assalito mostri enormi e si è scagliato contro il cinghiale dai denti aguzzi”. È Aristofane che parla, nella Parabasi delle sue Vespe. Il cinghiale è Cleone, l’uomo politico più importante della sua Atene: è seduto in prima fila, mentre gli attori parlano di lui. Ma il cinghiale è anche, in senso più ampio, il potere contro cui il teatro scaglia parole e pensiero critico.  Anche il Fit Festival di Lugano ha scelto una bestia selvatica come immagine simbolo per l’ultima edizione, dedicata al tema della rappresentazione del potere: un lupo solitario che si aggira tra le macerie (l’autrice è Rubidori Manshaft).   Rabi Mroué, Sand in the Eyes. Ma come si racconta oggi il potere? E qual è il ruolo del teatro nel portarlo sulla scena? La performance riesce a produrre dissenso, o finisce per offrire intrattenimento e autoassoluzione? Tra queste domande si è articolata la programmazione del festival, come sempre attenta agli artisti di punta della scena internazionale (la direzione artistica è di Paola Tripoli, in collaborazione...

Heiner Goebbels: un festival d'arte per tutti

Mentre stanno per partire i festival estivi italiani, Heiner Goebbels ci racconta l’istruttiva esperienza di Ruhrtriennale.   Nato sul limitare degli anni novanta dalla dismissione di un distretto industriale e dalla lungimiranza della politica che ha destinato gli spazi in disuso alle più spregiudicate (in quanto veramente sperimentali) pratiche artistiche europee – senza alterarne la peculiarità cantieristica – Ruhrtriennale, Festival Internazionale delle Arti, riapre i battenti ad agosto, per il terzo e ultimo anno sotto la direzione artistica di Heiner Goebbels. Noi abbiamo incontrato l'altrettanto spregiudicato regista e compositore, in occasione di un bel dibattito sulla presenza acustica nelle arti performative che si è tenuto a Bologna, al Centro di Ricerca musicale/Teatro San Leonardo, nell'ambito del Festival AngelicA e di E la volpe disse al corvo – Corso di Linguistica Generale, articolato progetto a cura di Piersandra Di Matteo che la città ha dedicato quest'anno, con lungimiranza paragonabile a quella dei tedeschi della Ruhr, a Romeo Castellucci.   Affiancando alla più schietta e...