AUTORI
Pietro Scarnera
04.08.2021

Storia naturale a fumetti / Rosa come un verme

Probabilmente solo da bambini abbiamo preso in seria considerazione i lombrichi, così comuni in qualsiasi giardino da essere il primo oggetto di studio per qualsiasi aspirante naturalista. Poi crescendo non li abbiamo più considerati, anzi magari li abbiamo guardati anche con un po’ di disgusto. Ma proviamo un attimo a pensare come sono fatti: innanzitutto i lombrichi sono rosa, uno di quei colori che nelle scatole di pennarelli rimangono pressoché inutilizzati (li usiamo giusto per la carnagione!). E invece nel libro Sulla vita sfortunata dei vermi – Trattato abbastanza breve di storia naturale (appena uscito per Corraini Edizoni) credo che l’autrice Noemi Vola abbia usato decine di pennarelli rosa, per illustrare oltre 250 pagine di vita e disavventure, esilaranti ma a volte...

04.07.2021

Graphic novel / “Una zanzara nell’orecchio”, storia felice di un’adozione

“Scusami, papà, ma questa storia della mia adozione la facciamo o non la facciamo?”. Mi colpisce, nella conversazione/intervista che ho appena avuto con Andrea Ferraris, autore del graphic novel Una zanzara nell’orecchio (Einaudi) che si parli di questo fumetto sempre alla prima persona plurale. A parlare qui in realtà è Sarvari, la figlia di Andrea e Daniela: Una zanzara nell’orecchio è la loro storia, è una storia sulla famiglia – sull’idea di famiglia, sulla costruzione di una famiglia a cavallo tra Genova e Mumbai – ma è anche una storia fatta in famiglia. Andrea ai testi e ai disegni, la moglie Daniela Mastrorilli ai colori. Sarvari ha dato il via libera, di più, ha spinto i genitori a raccontare. “Quando siamo partiti per andare a prendere Sarvari in India – racconta Andrea – io non...

23.05.2021

23 maggio 1956 / Andrea Pazienza torna a Bologna

La casa dove abitava Andrea Pazienza è sulla via Emilia, nella periferia ovest di Bologna. Rispetto a come l’aveva disegnata lui, in una tavola de Gli ultimi giorni di Pompeo, diverse cose sono cambiate: al posto del bar sotto casa c’è un centro estetico, e dove una volta c’era un cinema (a luci rosse) ora c’è una banca, una delle tre che circondano l’edificio. Il traffico che sfreccia sulla strada forse è un po’ meno frenetico, ma siamo pur sempre sulla via Emilia. Da qualche anno il Comune ha messo una targa per ricordare che qui visse l’artista Andrea Pazienza, ma siamo troppo lontani dal centro perché questo luogo possa diventare una meta per turisti o per aficionados del fumettista. Del resto non c’è molto da vedere. Ecco perché la mostra Andrea Pazienza. Fino all’estremo, che si...

22.04.2021

Canicola, Diabolo, Eris / Fumetto e piccoli editori nella pandemia

Sono solo cinque, in tutto il mondo, i Paesi in cui “si fanno” i fumetti. Gli Stati Uniti (e un po’ il Canada), dove i comics sono nati; l’area francofona (Francia e Belgio), dove la bande dessinée è al pari dei libri “normali”; il Giappone, dove i manga vendono milioni di copie; L’Argentina, la terra delle historietas e di L’eternauta (in questi giorni di nuovo in edicola). E poi c’è l’Italia. Per tradizione, produzione, mercato, queste sono le cinque aree dove esiste un’editoria a fumetti. Eppure solo di recente le istituzioni italiane sembrano essersi accorte che il fumetto è una realtà importante (vogliamo chiamarla “un’eccellenza”?). Da circa un anno è attivo al ministero dei Beni culturali un Tavolo tecnico sul fumetto italiano, il cui primo esito è Promozione Fumetto 2021, un bando...

01.02.2021

Fumetto italiano / Magnus e Bonvi, 25 anni dopo

“Qualcosa mi toccò dentro, nel profondo, il giorno in cui la musica morì”. Così cantava nel 1971 il cantautore statunitense Don McLean nella sua celebre American Pie. Il giorno in cui morì la musica è il 3 febbraio del 1959, quando l’aereo su cui viaggiavano Buddy Holly, Ritchie Valens e The Big Popper, leggende del rock’n’roll, precipitò in un campo di mais. Qualcosa del genere è accaduto anche nel fumetto italiano, non in un singolo giorno, ma in un periodo di pochi mesi di 25 anni fa. Uno dopo l’altro se ne andarono Hugo Pratt (il 20 agosto 1995), Bonvi (il 10 dicembre 1995) e infine Magnus (il 5 febbraio 1996). Nel giro di pochissimo tempo scomparivano il creatore di Corto Maltese, l’inventore delle Sturmtruppen e di Nick Carter, il disegnatore di Alan Ford e autore de Lo sconosciuto...

16.12.2020

Un'intervista / Gipi e Critone: “Aldobrando, il mio lato più luminoso”

Un eroe dal cuore puro e una principessa in pericolo. Un medioevo immaginario popolato da guerrieri brutali, stregoni e inquisitori machiavellici. Aldobrando, scritto da Gipi (al secolo Gian Alfonso Pacinotti) e disegnato da Luigi Critone, è un’avventura nel senso più classico del termine, ma per il fumettista pisano è anche un ritorno alla fantasia, dopo tanta realtà anche tormentata (come quella raccontata nel 2019 in Momenti straordinari con applausi finti). Ed è anche una prima volta: la prima volta di Gipi come sceneggiatore “puro”, la prima volta alle prese con una storia di totale fantasia. Per affrontare la prova, Gipi si è scelto come scudiero un amico, oltre che un disegnatore dal talento cristallino: Luigi Critone, fumettista italiano da tempo attivo in Francia. Insieme hanno...

29.10.2020

Fumetti / Lucca Comics, gli ultimi americani

È il 1982, Adrian è un ragazzino di otto anni ed è il suo primo giorno in una nuova scuola a Fresno, in California. È un nuovo arrivato, deve presentarsi alla classe, e lo fa parlando della sua passione: disegnare e collezionare fumetti. Per i suoi compagni, e per la sua maestra, i fumetti sono quelli di Walt Disney (Topolino, Paperino), invece Adrian è un avido lettore di fumetti di supereroi e il suo idolo è John Romita (storico disegnatore dell’Uomo Ragno): i suoi nuovi compagni di classe ci mettono pochissimo a etichettare Adrian come un nerd, uno sfigato e, di conseguenza, a bullizzarlo a ogni intervallo.   Ma nonostante questi inizi turbolenti, Adrian Tomine non ha abbandonato la sua passione e oggi è uno dei più affermati cartoonist americani. Ed è con questo episodio che apre...

20.09.2020

Passato, presente e futuro dei cartoni animati / Da Heidi a Peppa Pig

Credo fermamente che esista, per la mia generazione, una cosa che si potrebbe chiamare “imprinting Miyazaki”. Deriva dal fatto che tutti noi attuali quarantenni siamo stati esposti fin dalla più tenera età a dosi massicce di cartoni animati realizzati o ideati da Hayao Miyazaki, il maestro dell’animazione giapponese premio Oscar nel 2003 per La città incantata. Questo imprinting ci rende immediatamente familiari e cari un certo modo di disegnare i volti, le espressioni del viso e del corpo, insomma costituisce una piccola grammatica che ci portiamo dentro. Le innumerevoli puntate di Heidi, di Conan il ragazzo del futuro, ma anche del meno conosciuto Il fiuto di Sherlock Holmes (recentemente riproposto su Rai Play) ci hanno forse trasmesso anche qualcosa dei temi cari a Miyazaki, come il...

29.08.2020

Estate in città / Irma Bandiera

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22.08.2020

L'estate in città / Altre forme di vita

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15.08.2020

Estate in città / La santa

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08.08.2020

Estate in città / Attraverso i muri

      Leggi anche: Pietro Scarnera | Nuovi inizi Pietro Scarnera | Moscerini Pietro Scarnera | Ultras  Pietro Scarnera | La casa del popolo

01.08.2020

Estate in città / La casa del popolo

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25.07.2020

Estate in città / Ultras

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18.07.2020

Estate in città / Moscerini

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11.07.2020

Estate in città / Nuovi inizi

17.05.2020

20 maggio 1938 – 12 maggio 2020 / Astrid Kirchherr, alle origini dei Beatles

Astrid è una ragazza con un caschetto biondo tagliato corto, è tutta vestita di nero e sta scendendo le scale di un locale chiamato Kaiserkeller, un posto un po’ malfamato per una giovane fotografa neodiplomata alla scuola d’arte di Amburgo. A trascinarla lì è il suo attuale ragazzo, Klaus, determinato a farle ascoltare e vedere il gruppo che si sta esibendo sul palco. È una sera del 1960 e la band che sta suonando porta ancora il nome di Silver Beatles: il loro repertorio è costituito in gran parte di cover rock’n’roll, ma è un tipo di musica che Astrid non ha mai ascoltato prima: “La mia intera vita cambiò in un paio di minuti – dirà molti anni dopo alla Bbc –. Tutto quello che volevo era stare con loro e conoscerli”. È quello che succederà nei mesi successivi, quando Astrid Kirchherr...

09.02.2020

Invito al viaggio / Visa Transit di Nicolas de Crécy

È l’estate del 1986, l’estate seguente all’incidente nucleare di Chernobyl, quando due ragazzi francesi decidono di partire in auto verso l’Asia, attraversando l’Italia, varcando la Cortina di ferro, per poi scendere verso i Balcani e la Turchia. L’auto su cui viaggiano è una vecchia Citroën Visa, rimessa in sesto per l’occasione e dotata di un Radar 2000 piazzato sul cruscotto. Completano l’equipaggiamento una biblioteca ambulante, fissata sul lunotto posteriore, e un preziosissimo zainetto rosso che contiene “tutte le cose più importanti: la macchina fotografica, le chiavi, i documenti, i passaporti”. Nicolas de Crécy, affermato autore di bande dessinée, ci riporta indietro di più di 30 anni in questo memoir autobiografico, al viaggio intrapreso all’epoca insieme al cugino Guy. Il primo...

30.12.2019

Momenti straordinari con applausi finti / Gipi in diagonale

La prima volta che mi è capitato tra le mani un fumetto di Gipi era il 2003. Ero andato nella redazione della Coconino Press, all’epoca alla periferia di Bologna, a intervistare Carlo Barbieri, uno dei fondatori della casa editrice. Alla fine dell’incontro mi regalò due fumetti: Nel bar di José Muñoz e Carlos Sampayo ed Esterno notte di Gipi. Mi sembra doveroso ricordare la figura di Carlo (scomparso qualche anno fa), una delle persone che più hanno contribuito a riportare il fumetto al centro dell’attenzione nel panorama culturale italiano. In quel caso mi stava regalando un classico del passato e un futuro classico. Esterno notte è una raccolta di racconti, è il primo lavoro di Gipi in formato graphic novel dopo una serie di storie disegnate negli anni ’90 per la rivista Blue. Ce n’è...

08.11.2019

Benvenuti a Celestia / Intervista a Manuele Fior

Un ragazzo si aggira per i vicoli di una città scura, dove solo ogni tanto si intravede uno spicchio di cielo stellato. Ha una lacrima disegnata sul viso, porta una sorta di scialle e un cappello a cono, i suoi mocassini calpestano un pavimento ricoperto da uno strato di acqua. “E adesso?”, chiede a una presenza invisibile, che lo sta in qualche modo guidando. “Adesso chiudi gli occhi”, è la risposta che echeggia su una vignetta interamente nera. Noi voltiamo pagina, c’è un’altra vignetta nera e la voce dice: “E adesso riaprili”. Entriamo così, con un meccanismo tipico del fumetto, dentro Celestia, il nuovo libro di Manuele Fior. “È il fumetto più fumetto che ho fatto”, mi dice subito appena iniziamo questa intervista. “Ho cercato proprio di fare tutto quello che si può fare con i fumetti...

31.10.2019

Un’enorme festa dell’immaginario fantastico / Le novità a Lucca Comics 2019

Certe sere a Lucca, durante il festival, quando gli stand sono ormai chiusi e la folla si è diradata, può capitare di sedersi a un tavolo a bere qualcosa insieme agli addetti ai lavori, che siano autori o editori. Può capitare anche che i veterani della manifestazione si abbandonino ai ricordi. Tutti di solito ripensano con un misto di affetto e di terrore i tempi in cui la fiera si svolgeva in un padiglione, fuori dalle mura, che bastava evidentemente a racchiudere le schiere di appassionati di fumetto. Oggi Lucca Comics and Games è giunta alla 53esima edizione (dal 30 ottobre al 3 novembre) e le cose sono cambiate parecchio. Da anni gli stand occupano le piazze del centro storico, ai quattro giorni canonici della manifestazione se ne è aggiunto un quinto e soprattutto è diventata sempre...

10.09.2019

Questa sera alla Cartoleria Bonvini di Milano alle 19 / Commenti a tavole di Una stella tranquilla

I nostri tre incontri alla Cartoleria Bonvini di Milano iniziano questa sera alle ore 19: Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi, con i disegni di Pietro Scarnera e Marco Belpoliti. E poi ancora domani e giovedì: qui il programma completo. Vi aspettiamo!     La vicenda raccontata in Una stella tranquilla inizia in una Torino distrutta dalla guerra e dai bombardamenti e termina quasi ai giorni nostri. La prima è la città in cui Primo Levi ritorna nell’ottobre del 1945, la seconda è la metropoli in cui si muovono i due ragazzi protagonisti del fumetto, che tornano sulle tracce lasciate dallo scrittore. In mezzo ci sono 70 anni di storia: per questo Torino fa da sfondo a tutta la vicenda. Dal dopoguerra al boom economico, dagli anni del terrorismo fino alle...

16.01.2015

Sarò Charlie

Ovvero: come ho fallito nel disegnare la mia vignetta per Charlie Hebdo