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Antropocene

(7 risultati)

Il Grand Tour / Antropocene: la casa sotto il mare

La noia è un ingrediente essenziale dell’apprendimento: dentro al bordone assordante della noia emergono tanti piccoli suoni interessanti. Allo stesso modo, nella noia dei discorsi antropocenici che in Italia hanno inondato la rete e l’editoria, covano focolai di sapere che bisogna poter estrarre, anche se non è facile, perché più rapido e liberatorio, per chi legge e studia, sarebbe tacciare gli ignoranti di ignoranza, gli opportunisti di ipocrisia, i curiosi di dilettantismo, gli anodini di banalità. È un déjà vu, succede sempre con le mode passeggere, succede sempre di provare frustrazione di fronte a una macchina culturale che rischia di disinnescare, non di portare all’attenzione, qualcosa che purtroppo non è solo una moda passeggera o una macro-categoria magica. Il rischio reale, infatti, è quello di produrre fastidio, usura, atrofia e, per quanto riguarda il doomwriting, il Bel Paese è ormai pieno di scrittori cadetti che tra sbadigli e irrequietezza da buona famiglia decidono di lanciarsi nel Grand Tour dell’Antropocene. Automatismi, ripetizioni, fraintendimenti che ingarbugliano il filo, ma soprattutto lo scivolare sonnolento, da rollio di carrozza, verso uno svago...

Bestiario nazista / Cani dell’Antropocene

C’è da sempre qualcosa di disturbante nella vulgata del cane miglior amico dell’uomo, compagno fedele, guardiano delle greggi. Il disturbo non viene solo dal bisogno tutto occidentale di incollare stereotipi caratteriali e patenti identitarie esopiche agli animali che accompagnano la nostra psiche da migliaia di anni, il disturbo viene dal perenne addomesticamento del perturbante selvatico, una presa di possesso che ripete perfino in un innocente post su Facebook il gesto neolitico del padre-padrone che posa la mano su persone, animali e cose per dire “è mio”. Così i gatti sono l’anarchia domestica, il leone accarezzabile di Hugo, l’alieno incoercibile che spregia gli umani, mentre i cani sono i maggiordomi delle nostre vite, buoni come il pane bianco, la vittoria definitiva della luce della civiltà sulle tenebre della preistoria e degli istinti. E se alcuni meme di cani forzuti ed eroici che sbeffeggiano botoli irrisori evocano un prima di autarchia e fierezza della specie, è solo per dire che ormai abbiamo accettato in via definitiva i tempi nuovi, quelli delle varietà rachitiche infiocchettate di rosa, delle feste di compleanno canine con dolcetti all’anatra costosissimi, dei...

Origini di Lewis Dartnell / La Terra, una storia intima

Biografia della Terra   Se il discorso corrente sull’Antropocene punta il dito sull’azione invasiva dell’uomo sul pianeta Terra, diversa è la posizione dell’astrobiologo inglese Lewis Dartnell in Origini. Come la Terra ci ha reso ciò che siamo (Il Saggiatore, 2021, pp. 395). Pur riconoscendone l’impatto devastante, ribalta il piano insistendo su “ciò che il nostro ambiente ha fatto a noi” (p. 11): “Per comprendere appieno la nostra storia dobbiamo esaminare la biografia della Terra stessa: le sue caratteristiche ambientali e la struttura sottostante, la circolazione atmosferica e le regioni climatiche, la tettonica delle placche e gli antichi episodi dei cambiamenti del clima” (p. 11).     Nel libro precedente – La conoscenza necessaria. Come ricostruire la nostra civiltà da zero in caso di catastrofe (Mondadori 2016) – ha proiettato il lettore in un futuro post-apocalittico. In Origini Dartnell, che ha trascorso l’infanzia nei rift dell’Africa orientale, culla dell’umanità, percorre la biografia della Terra attraverso 4,5 miliardi di anni. Si allinea così alle cosiddette GeoHumanities e all’environmental history, all’interesse per le storie globali, la longue...

Cittadellarte / Una nuova Accademia

Accademia Unidee è il prototipo di un nuovo tipo di accademia d’arte della Fondazione Pistoletto. La proposta nasce dal percorso e l’esperienza del grande artista e dalle numerose azioni e iniziative ospitate nella sede di Cittadellarte. Questa, infatti, da oltre 20 anni è sede di sperimentazioni sulla formazione e la ricerca dell’arte per la trasformazione sociale responsabile. La sedimentazione di questo lavoro ha prodotto il nascere di Accademia UNIDEE che si caratterizza per una conoscenza multidisciplinare, orientata alla sostenibilità, all’innovazione consapevole, con attenzione all’impatto delle tecnologie sull’uomo, sull’ambiente e sulla società, e con una forte vocazione alla ricerca. Per comprendere meglio questo progetto abbiamo rivolto alcune domande al Maestro Michelangelo Pistoletto, a Paolo Naldini Direttore di Cittadellarte e Presidente di Accademia Unidee e a Francesco Monico Direttore Generale di Accademia Unidee.   Accademia UNIDEE è appena nata ma ha già una lunga storia alle spalle, quella della Fondazione Pistoletto e delle sue numerose iniziative. Cosa vi ha spinto a creare un'accademia? Michelangelo Pistoletto: Cosa ci ha spinto? Devo dire che siamo a...

Negantropocene / Il virus è il messaggio della società automatica

La potenza comunicativa di questo virus, di certo il più mediatico della storia, va ben oltre la sua capacità di tenere in ostaggio le routine produttive dei media. Esso modifica progressivamente la percezione dello spazio-tempo, creando un effetto di sospensione in cui tutto può accadere e difatti tutto accade. Un processo in cui persino le categorie fondamentali di spazio/tempo si modificano all'avanzare dell'infezione. Da ciò deriva l’oscillazione inaudita dell’essere dinnanzi alla sua avanzata, quell’apriamo tutto o chiudiamo tutto che ha caratterizzato il punto di vista della politica e del cittadino comune, alle prese con un insostenibile e continuo riadattamento cognitivo. Questa capacità del virus di plasmare e riplasmare l'intera sostanza del sociale, lo avvicina a ciò che M. McLuhan considerava come un mezzo puro. In quel caso era la velocità della luce elettrica, che rappresenta un medium senza messaggio, informazione allo stato puro, in questo caso anche il virus si presenta come un mezzo senza messaggio.   Del resto il virus produce una percezione quasi relativistica del tempo, cosicché ciò che vediamo oggi – come gli effetti del lockdown...

Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto / Hara’s way. Eterogenesi della differenza

È possibile che il futuro dell’umanità dipenda da un piccolo ragno dal nome Pimoa cthulhu? È quel che si chiede Donna Haraway nel suo ultimo libro uscito in traduzione italiana, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto (trad. Claudia Durastanti e Clara Ciccioni, NERO 2019, 283 pp., 20 €). E, come di consueto, la Haraway non delude i suoi lettori, intraprendendo un percorso di pensiero tra i più originali dei nostri giorni. Seguendola, il lettore incontrerà tra le pagine ogni sorta di specie animale (piccioni, ragni, polipi, bruchi, farfalle) e da ognuna di esse apprenderà un diverso sapere, una diversa modalità di affrontare la complessità di un mondo in cui nulla è davvero isolato, ma tutto è, anzi, correlato, all’interno di una rete costituita da nodi inestricabili, nodi che possono solo sempre più complicarsi gli uni con gli altri, dando vita a inaudite configurazioni di senso.    Quello della Haraway è un sistema aperto. La Haraway è, infatti, una pensatrice sistematica, ma il suo sistema non è autopoietico, non si struttura all’interno della geniale mente di un individuo. Il centro del suo sistema è al di fuori di lei, nella pluralità di specie che compongono...

Schisi. Una nuova collana di e-book / Sapiens Sapiens: ambiente, arte, tecnologia

Nella creazione del programma culturale di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, ampia attenzione è stata data alla relazione tra l’Arte e la Scienza con l’individuazione di un tema specifico. Il tema Futuro Remoto rappresenta una riflessione sul rapporto millenario con lo spazio e le stelle; un rapporto che, ripercorrendo anche i passi di Pitagora, uno dei residenti più illustri della Regione Basilicata, esplora l’antica bellezza universale della Scienza. Si mettono a confronto pratiche antichissime con modelli di vita fruibili, capaci di influenzare le idee di cultura e di sviluppo dei prossimi decenni provando a rispondere all’annosa domanda: C’è una schisi tra Arte e Scienza, una separazione e una distanza tra le due? Le dimensioni principali del fitto rapporto tra Arte e Scienza di cui ci occupiamo sono: l’Arte e la Scienza come prodotti dell’evoluzione biologica e culturale; l’Arte e la Scienza come fonte reciproca di ispirazione; l’Arte come canale significativo della comunicazione della Scienza.   Matera 2019 Capitale Europea della Cultura e Doppiozero hanno creato, a sostegno dei progetti del programma culturale, una piccola collana di cinque e-book denominata...