Il tuo due per mille a doppiozero

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Jack Nicholson

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Un grande scrittore / Mircea Cartarescu, evadere dalla realtà

"Ci siamo ripresi lentamente, come da un viaggio mistico o eroinico, siamo crollati in noi stessi (...) consunti e devastati": potrebbe essere questa, rubata a Mircea Cartarescu, l'espressione giusta per descrivere il senso di stordimento che si prova alla fine delle novecentotrentasette pagine del suo romanzo Solenoide (Il Saggiatore, 2021). Lui la scrive quasi in fondo, dopo nove pagine scioccanti, che riportano solo la parola "aiuto!". Un grido unanime che sembrava "essere esploso da un milione di trachee, come dalle canne d'organo della sofferenza umana". Sfogliarle nove volte e leggere solo questa invocazione "aiuto!" fa l'effetto paradossale di un intervallo che, invece di dare tregua all'angoscia che il protagonista trasferisce implacabile sui lettori, la rende materiale, ripetendo duemilaquattrocentottanta volte "l'unica parola che accoglie in sé tutto il fallimento della nostra solitudine", un coro grandioso "che unificava in un pulsare unanime l'uomo e la donna, lo schiavo e l'uomo libero, il ricco e il povero, il creativo e l'inetto, l'onesto e l'infame, lo scrittore e il lettore". E leggerle, di seguito, come si leggerebbero le righe che raccontano la storia, invece di...

Elezioni USA / Presidenze fittizie, minacce reali

Washington, D.C.. L’enorme, candida cupola del Campidoglio – la sede del Parlamento federale statunitense, il tempio laico della democrazia americana – viene violata. Un’esplosione la scuote. Le fiamme, altissime, squarciano la notte. Il Governo è stato decapitato da un oscuro attentato terroristico.   “Designated Survivor” (prima stagione, episodio I) È l’inizio di Designated Survivor, serie tv che dal 2016 è andata in onda per tre stagioni. Il protagonista, interpretato da Kiefer Sutherland, è Tom Kirkman: membro di secondo piano del Cabinet presidenziale, “sopravvissuto designato” e quindi tenuto al sicuro durante l’annuale discorso sullo Stato dell’Unione. Proprio per garantire, in caso di catastrofe, la continuità del governo del Paese.   Finzione, realtà. Il tema è proprio questo: chi rincorre chi? Quale sta maggiormente influenzando l’altra? La messa in scena narrativa del potere politico ha subito negli ultimi anni una progressiva e formidabile degenerazione morale. Soprattutto la tv ha costruito e cristallizzato un immaginario feroce, sadico, davvero oscuro. Prendendo a esempio la Casa Bianca: la Camelot di The West Wing si è mutata nell'incubo di House of...

Reds

L’elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Ronald Reagan, rappresentante della destra repubblicana, segnerà la diffusione in tutto il mondo occidentale dell’ideologia ultra liberista i cui guasti sono alla base della crisi economica attuale. Quelli di Reagan, è il caso di dirlo, furono gli otto anni che sconvolsero il mondo.   Reagan era stato preceduto dall’inconsistente Carter, e prima ancora da Ford e dal poco raccomandabile Nixon, tuttavia il risveglio quella mattina per l’America liberal e dissidente fu traumatico. Quelli erano ancora gli anni di John Lennon e Yoko Ono, della New Hollywood e di film come Manhattan in cui Woody Allen metteva in scena esplicitamente un rapporto di coppia tra un maturo intellettuale ed una ragazza minorenne (impensabile anche oggi), e infiniti potrebbero essere gli esempi di vivacità culturale, di lotta sociale, di attenzione alle minoranze che in quegli anni scorrevano nelle vene della, seppur conservatrice, società americana.   Con Reagan il colpo sarebbe stato letale perché non solo i reazionari restavano saldamente al potere, ma perché la sua politica da ex...