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Manifesto del Partito Comunista

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Addio Lugano bella / Storie di ribelli, anarchici e lombrosiani

Utopia. Pensiero utopistico. Sogno. Isola-che-non-c’è. In quanti libri si tratteggia e si cerca di dare un corpo concreto a questo antico ideale umano, in forma di favola o di saggio. Pensiero utopistico quasi per antonomasia è sicuramente l’anarchismo, nelle sue mille sfumature. Credo sia sbagliato, non solo perché ormai giunti al XXI secolo nessuno vede all’orizzonte società di uguali, ma perché altre utopie si sono camuffate ma storicamente sono restate tali. Il comunismo, per esempio. Che non solo non si è mai realizzato se non in grottesche deformazioni tiranniche, ma si è addirittura, vestendosi con gli abiti spregiudicati dell’idealismo tedesco, autodefinito scientifico. Come dire: il comunismo non è soltanto un ideale romantico o un sublime pensiero ma è una scienza della conquista del potere, basata su un soggetto storico preciso (derivato dal Napoleone di Hegel) che sarebbe la classe operaia, pilastro di Soviet e altre invenzioni che ben presto uno dei grandi protagonisti della rivoluzione d’ottobre, Lev Trotzsky, avrebbe definito “burocratiche”, continuando a dichiarare il mostro staliniano che l’avrebbe ucciso spietatamente Stato operaio degenerato burocraticamente. In...

III / Cinque domande sullo scenario futuro

Con queste cinque domande ci prefiggiamo di individuare i nodi che la crisi sanitaria del Covid-19 con le sue conseguenze ha provocato a livello mondiale, con l’idea che, come disse anni fa un economista americano, la crisi, per quanto terribile, è un’occasione da non perdere.   Romano Madera, psicoanalista   1. Quali saranno a tuo parere i principali cambiamenti che la pandemia del coronavirus ha prodotto? Provando a differenziare tra aspetti sociali, economici e culturali.   Intanto grazie a Doppiozero per avermi invitato a rispondere a queste domande che possono servire a inquadrare il famoso cigno nero. Vorrei però provare a guardarlo secondo una prospettiva anamorfica: un “cigno periodico trasformista”, che ogni tanto appare sotto le forme di virus, ogni tanto di guerra, ogni tanto di conti economici e finanziari che non tornano. Ogni sempre, invece, in catastrofi sociali e psichiche di parti consistenti degli umani.  La disuguaglianza sociale sta crescendo da decenni. Dalla crisi del 2008 non si è certo usciti invertendo la tendenza, sempre più evidente dagli anni Ottanta in poi. Basta uno sguardo alle tabelle del World Inequality Report del 2018. Se solo...