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Roger Chartier

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Storia del creatore della Pléiade / Jacques Schiffrin. Un editore in esilio

Nel 1931 esce a Parigi il primo volume della “Bibliothèque de la Pléiade”. È identico a quelli che conosciamo oggi: copertina in pelle, decorazioni in oro, papier bible, caratteri Garamond, il fiore all’occhiello dell’editoria francese. Il suo fondatore però non è francese “de souche”, e neanche di prima generazione. La sua storia racconta gran parte del ‘900 e attraversa geograficamente il mondo di quel “secolo breve”. Jacques Schiffrin. Un éditeur en exil è infatti il titolo del volume di Amos Reichman pubblicato, con un’introduzione di Robert O. Paxton, dalle edizioni Seuil, nella bella collana “La librairie du XXIème siècle”. Jacques Schiffrin, Yacha all’epoca, era nato nel 1892 a Baku in Azerbaigian, negli anni della “corsa all’oro nero”. Suo padre, Saveli Schiffrin, arrivato dall’Ucraina – all’epoca questa regione era dotata di uno statuto speciale per gli ebrei – amico dei fratelli Nobel, compra gli scarti delle raffinerie di petrolio e produce il catrame per gran parte dell’impero zarista.  Jacques Schiffrin, come molti ebrei russi, andrà a studiare in Svizzera e da lì seguirà gli avvenimenti della Prima guerra mondiale e poi della Rivoluzione d’ottobre. La Russia...

Gli scrittori di Van Gogh / I libri di Vincent

Libri letti   Vincent Van Gogh (1853-1890) aveva un rapporto quasi fisico con la lettura e con i libri, di cui aveva bisogno quanto il pezzo di pane. Il consiglio di Nietzsche di “masticare Madame Bovary” non gli sarebbe probabilmente dispiaciuto. In I libri di Vincent. Van Gogh e gli scrittori che lo hanno ispirato (Johan & Levi 2020, pp. 232) Mariella Guzzoni intende “tracciare un percorso visivo-concettuale e umano interno ai ‘preferiti’, in un continuo dialogo tra il suo lavoro d’artista e gli autori e gli illustratori chiave che lo hanno ispirato” (p. 16). Ripercorre così l’arco intero della vita e della produzione di Van Gogh, segnate dalle tre figure del mercante d’arte, del predicatore laico e del pittore.    Tre Van Gogh che hanno come costante la lettura e per cui non esistono mezze misure: tutto è passione, che si tratti di fede religiosa, pittura o piacere della lettura: “Sono un uomo di passioni, capace e soggetto a fare cose più o meno insensate delle quali arrivo più o meno a pentirmi” (p. 30). “L’amore per i libri è sacro come quello per Rembrandt, anzi penso che si completino a vicenda” (giugno 1880, p. 9). Gli capita persino di appassionarsi a...