Alfabeto Pasolini

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Giuseppe Di Napoli

Giuseppe Di Napoli insegna all’Accademia di Belle Arti Di Brera, e all’Istituto Europeo del Design di Milano.

 

Ha pubblicato i seguenti saggi:

I principi della forma, Einaudi, Torino, 2011

Il colore dipinto, Einaudi, Torino, 2006,

Disegnare e conoscere, Einaudi, Torino, 2004;

(coautore) Segno Forma Spazio Colore, Zanichelli, Bologna 1999

16.01.2012

Obblighi privati e pubblici privilegi

In architettura lo spazio vuoto rappresenta il vero oggetto della progettazione: il fine di qualunque progetto architettonico è essenzialmente riducibile al vuoto, alle sue dimensioni, alla forma che lo delimita, alla luce e al colore che rifletterà al suo interno e che irradierà nel suo intorno, poiché costituisce ciò che, di fatto, viene effettivamente utilizzato. Il senso più autentico dell’abitare, dunque, è riconducibile al particolare modo in cui gli oggetti e i soggetti, con la loro presenza ed esistenza, occuperanno i vuoti di una delimitata porzione di spazio, conferendole il carattere di dimora. Nel Tao-Te-Ching, il Tao, la Via, indica il vuoto come il Grande Principio, da cui tutto si muove e ha origine, ragion per cui...

21.12.2011

Blu agli Uffizi

Sempre più di frequente, purtroppo, ci troviamo a fare i conti con iniziative e decisioni di direttori, di politici o di amministratori che, in nome di un delirante pragmatismo che fa alla pari con la sfrontatezza, camuffata da capacità di innovazione e di modernità, e al solo fine di dimostrare la propria distanza dall’inettitudine dei politici-amministratori del passato, intervengono anche nei musei. Nella pagina dedicata alla Cultura del Corriere della Sera di domenica 18 dicembre 2011 è apparsa la notizia, corredata di una piccola, ma significativa fotografia, della nuova colorazione delle pareti di otto sale del museo di Firenze destinate all’esposizione delle opere dei “Maestri stranieri”, aperte al pubblico da martedì 20...

24.10.2011

I colori invisibili

Accogliamo l’inatteso protrarsi delle giornate di sole estivo che riscalda e illumina in modo anomalo il già inoltrato autunno, come un invito a esperire il più intensamente possibile questa sorprendentemente calda e radiosa luminosità con cui l’attardato sole ci inonda. Approfittiamo di questo insolito clima per effettuare un esperimento-gioco visivo molto semplice benché trascurato e sul quale la ricerca scientifica spesso, purtroppo, sorvola ma la cui riproduzione, come vedremo, per qualche artista contemporaneo rappresenta la realizzazione di sorprendenti opere d’arte.   Con la consistenza di un velo e con la densità di una nube uno spazio indefinito si distende e riempie tutto il mio campo visivo di un colore intenso, in...

18.07.2011

Morfologia del difforme

  Sempre più spesso si sente dire che la sporcizia è un indice della civiltà e dell’educazione di un popolo. A giudicare dall’elevato numero di cartacce appallottolate, lattine schiacciate, cartoni di bevande spiegazzati, fazzolettini di carta stropicciati e abbandonati dopo l’uso con i quali inevitabilmente conviviamo tutti i giorni, nelle stazioni, nelle piazze, sui tram, nelle metropolitane e nelle aule delle nostre scuole, dovremmo considerarci un popolo decisamente incivile. Ma rimandiamo ad altre occasioni una riflessione sul problema morale ed educativo che la sconfortante onnipresenza di questi oggetti indurrebbe a fare e focalizziamo la nostra attenzione sulla loro forma. Non appena si prova a descriverla ci si rende subito conto di...

13.04.2011

Quando il nero si vede bianco

  Tra i privilegi di chi svolge un’attività fuori dall’orario di ufficio vi è quello di poter viaggiare sui mezzi pubblici stando comodamente seduto, senza essere stipato come una sardina. Di questo privilegio anche il nostro sguardo ne trae giovamento, perché può spaziare liberamente all’interno della vettura e posarsi su ciò che al momento meriti attenzione. Qualche giorno fa, durante la traversata della città in tram, il mio sguardo vagante venne attratto da una coppia di indumenti identici, indossati da un ragazzo e da un uomo adulto, il cui tono colloquiale lasciava supporre fossero padre e figlio. Si trattava di due giubbotti di cotone cerato, molto di moda quest’anno, ai quali, in pendant avevano accostato...