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MAXXI

(4 risultati)

Una mostra al MAXXI / Amazônia di Sebastião Salgado

“La fotografia è una faccenda di variabili: quando le domini smettono di essere variabili e diventano costanti.” Partiamo così. Salgado è stato il primo a unire l’impegno sociale alla tecnica fotografica di paesaggio e reportage, dando soprattutto a quest’ultimo un valore estetico prima d’ora non ancora concessogli e mantenendo entrambi i generi in linea coi più grandi maestri del Novecento. Quella riportata sopra è una sua frase durante la conferenza stampa del 30 settembre al MAXXI di Roma, unica tappa italiana della mostra Amazônia, che conta più di 200 immagini raccolte in 48 spedizioni eseguite in quasi dieci anni.    Anavilhanas, isole boscose del Río Negro. Stato di Amazonas, Brasile, 2009 - © Sebastião Salgado/Contrasto. Si parla di paesaggio e di uomini, e se ne parla con un chiaro e potente invito ad agire e a prendere consapevolezza del rischio che l’ecosistema più importante al mondo, il “Paradiso verde” in grado di riversare nell’oceano il 20% dell’acqua dolce di tutta la Terra, sta correndo. E lo si fa proprio nei giorni di Pre-COP26 a Milano. Il tema è chiarissimo, i pannelli esplicativi e le mappe ai lati del percorso di visita riportano spiegazioni...

Una mostra a Camera / I paesaggi sovraesposti Walter Niedermayr

Il percorso proposto sui lavori di Walter Niedermayr – in mostra a Camera fino al 17 ottobre  è uno sguardo vastissimo e al tempo stesso chirurgico sul paesaggio, in particolar modo sul paesaggio alpino. Il punto principale della ricerca del fotografo altoatesino classe '52 - che ha partecipato a mostre al MAXXI di Roma come al White Cube di Londra e al Centre Pompidou de Paris - è proprio lo spazio e la sua percezione, sia in ambienti aperti sia chiusi, e il contrasto tra il paesaggio naturale e l’intervento umano su di esso finalizzato al progresso dell’industria del turismo e degli sport alpini. In mostra viene proposto un excursus di gran parte della produzione dell’autore, allestito in modo non cronologico, inclusi due video.    Tutti i progetti dell’artista sono “in progress”, senza una conclusione definitiva, bensì aperti all’evoluzione del percorso di ricerca.  L’operazione sottilissima di Niedermayr, nonché il primo elemento da cui si è attratti guardando i suoi lavori, è la frammentazione della scena rappresentata in due o tre parti, a formare dei dittici o dei trittici. Le sue opere sono per la maggior parte di grande formato e a colori. L’altra...

Una mostra al MAXXI / Aldo Rossi, il più classico dei moderni

Capita, a volte, che qui da noi si generino antinomie tra due contendenti, reali o presunti tali, e che si creino di conseguenza schieramenti contrapposti (o supposti) di sostenitori dell'uno o dell'altro. E questo accade ab antiquo. Senza retrocedere eccessivamente, si constata un simile costume già dai tempi dei (consapevoli) Guelfi e Ghibellini e dei letterari Montecchi e Capuleti. Poi, con qualche salto temporale, ecco la volta dei verdiani e dei wagneriani (all'insaputa tanto di Verdi, quanto di Wagner). Segue quindi il caso delle guareschiane figure di Don Camillo e Peppone (così prossime alla quotidianità della provincia italiana post bellica e oltre). E come tralasciare, tra i reali competitor sportivi, le tifoserie di Coppi e di Bartali o dei meneghini Inter e Milan e di tutti i 'derbysti' dell'italico suolo? Quando frequentavo la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, negli anni settanta, anche noi studenti abbiamo vissuto (o subito) schieramenti duali tra allievi di Composizione architettonica, divisi come eravamo tra le fazioni antagoniste dei rossiani da un lato e dei canelliani dall'altro, in un presunto contraltare di sequele dei due grandi maestri dell’...

Transformers

Per il secondo anno consecutivo, doppiozero organizza a Roma un ciclo di incontri in collaborazione con il MAXXI - Museo delle Arti del XXI secolo. Il ciclo Potenziali di trasformazione chiama critici, studiosi, artisti a riflettere insieme su come la rete sia capace oggi di offrire nuove opportunità alla creazione letteraria e artistica, di produrre nuovi luoghi di partecipazione, critica e commento, esplorando le diverse forme di scrittura che rigenerano e trasformano lo sguardo sul mondo contemporaneo.   In occasione del primo apppuntamento, Come si diventa indipendenti (oggi pomeriggio alle 18 presso la Galleria 3 del MAXXI), pubblichiamo un estratto dal testo di Hou Hanru pubblicato nel catalogo Transformers, edito da Corraini Edizioni, che ci è stato gentilmente concesso.   Didier Faustino, Body in Transit     La nostra epoca è piena di cambiamenti, addirittura mutazioni. Non solo la nostra percezione del mondo si sta spostando dalla “realtà analogica” alla “realtà virtuale”, ma il mondo reale in cui viviamo si sta rapidamente trasformando in una nuova realtà, in cui...