Il tuo due per mille a doppiozero

AUTORI
Maddalena Giovannelli
12.12.2013

Scenario di incertezze e spaesamento

Quali sono le tendenze del teatro contemporaneo under 35? E quali i temi più urgenti per chi si affaccia alle prime esperienze autoriali? Esistono linguaggi di sperimentazione condivisi tra le giovani compagnie?   A queste domande cerca di rispondere l’Associazione Scenario, con un accurato lavoro di ricognizione su tutto il territorio italiano che si articola in un intero biennio: per la XIV edizione del premio nove commissioni nazionali hanno lavorato in parallelo fino alla tappa dello scorso luglio a Santarcangelo dei Teatri, dove gli undici progetti selezionati hanno affrontato la sfida finale.   È stato il Teatro Franco Parenti di Milano a ospitare in prima nazionale i quattro spettacoli vincitori  (Premio Scenario; Scenario per Ustica e...

03.12.2013

Laura Chiossone. Tra cinque minuti in scena

La stagione appena conclusa sembra fortemente segnata dalle connessioni e dagli attraversamenti tra cinema e teatro. Accanto al discusso Sangue di Pippo Delbono, presentato lo scorso agosto a Locarno, e al debutto veneziano di Emma Dante con Via Castellana Bandiera, anche una piacevole opera prima si colloca nello stesso solco: si tratta di Tra cinque minuti in scena, firmato dall’esordiente Laura Chiossone (già autrice di cortometraggi, ma alla prima prova con un lungo).     Il film si colloca, per molti aspetti, sul versante opposto delle due pellicole sopra menzionate. Se i lavori di Dante e Del Bono utilizzano linguaggi e visioni propri del teatro fino a contaminare le specificità del mezzo, Chiossone mette il palcoscenico al centro della sua...

28.11.2013

Questo non è il paese del dramma

La capacità di scoprire, sostenere e incoraggiare la nascita di nuovi talenti è una delle responsabilità di un paese in buona salute. Eppure l’Italia – se si eccettua il successo che non conosce crisi dei talent show televisivi – non sembra nutrire particolare interesse per questo processo.   Se le conseguenze di tale scarsa lungimiranza sono ben visibili in ogni settore, dall’arte fino alla ricerca universitaria, non stupisce che a farne le spese sia anche un ambito considerato marginale come la drammaturgia teatrale: i nuovi autori faticano a emergere, respinti da un sistema che non è pronto ad accoglierli e spesso privi di sostegno finanziario e formativo.   Pochissime le istituzioni capaci di intercettare il nuovo...

24.10.2013

Verso una riforma del teatro?

Era il 9 febbraio 2013 e mancavano poche settimane alle elezioni politiche. In occasione dell’edizione fiorentina delle Buone Pratiche – curata, come di consueto, da Oliviero Ponte di Pino e Mimma Gallina – il mondo del teatro aveva avuto la possibilità di un confronto diretto con Salvatore Nastasi, direttore generale per lo Spettacolo dal vivo. Si era parlato di tagli al FUS, di accesso ai finanziamenti ministeriali, di metodi di selezione: “i criteri storicistici e quantitativi si sono dimostrati, a mio avviso, fallimentari; ma bisognerà confrontarsi con le linee dettate del governo entrante”, dichiarava Nastasi.   19 ottobre, edizione straordinaria delle Buone Pratiche presso il centro congressi di Fondazione Cariplo di Milano,...

03.10.2013

StartUp: teatro sotto le ciminiere

Taranto, Tamburi.   Il quartiere a un passo dall’Ilva, attraversato dalle polveri tossiche e dalle cronache giornalistiche, oggi racconta un’altra storia. La storia di un ostinato lavoro sul territorio portato avanti senza sconti in una delle zone più incandescenti della Puglia.   fotoCastorp   Taranto, Tamburi diventa allora TaTà, lo spazio teatrale dove la compagnia Crest abita dal 2008 e dove si è svolto, negli scorsi 26, 27, 28 Ottobre, il festival StartUp. La costruzione dove sorge il TaTà avrebbe dovuto essere un Auditorium universitario – ci racconta il direttore artistico Gaetano Colella – ma non è mai stato utilizzato: oggi è uno spazio vitale, frequentato da giovani, tappa obbligata...

17.09.2013

La sfida del teatro Franco Parenti

La Milano teatrale degli ultimi anni sta imparando a conoscere una nuova dimensione: il multisala. Due delle realtà più attive e incisive del territorio hanno trovato casa in sedi grandi e centrali: sono l’Elfo Puccini in corso Buenos Aires e il Franco Parenti in via Pier Lombardo. Proprio come al cinema, gli spettatori entrano nei modernissimi spazi condivisi della struttura, si fermano al bar per un bicchiere di vino o uno spuntino, e poi si accomodano nella sala dello spettacolo che hanno scelto. Ma forse non tutti si sono resi conto della piccola rivoluzione sotterranea messa in moto da questo nuovo assetto.   I due teatri hanno compiuto un percorso parallelo: nati entrambi nei primissimi anni Settanta, si sono progressivamente imposti come punti di...

23.05.2013

Nuove strade al teatro antico?

Pensate a un teatro antico tra i più belli d’Italia. E immaginate di vedere sulla scena, proprio mentre il sole tramonta, un cast di oltre trenta attori.   Edipo Re, fotografia di Maddalena Giovannelli   La rassegna di teatro classico organizzata a Siracusa dall’Istituto del Dramma Antico ha tutte le carte in regola per essere una ghiotta occasione produttiva per registi e attori (specie in tempi di finanziamenti ridotti all’osso e organici di compagnia striminziti) e diventare un appuntamento imperdibile per pubblico e addetti ai lavori. Eppure, il festival si porta dietro l’immagine di un’esperienza un po’ settoriale e anacronistica, ambita da scuole e fanatici del dramma antico, ma distante delle modalità e dalle...

18.04.2013

Bob Wilson. Odyssey

Un poema epico antico, un regista americano, un drammaturgo inglese e una compagnia di attori greci. Gli ingredienti della ricetta Odyssey paiono, almeno sulla carta, piuttosto contraddittori e dissonanti.   L’esito della coproduzione tra il Piccolo e il Teatro Nazionale di Atene è invece uno spettacolo armonioso e unitario: Bob Wilson si mostra capace di amalgamare e fondere ogni aspetto, trasformando in punti di forza tutti i potenziali limiti. Primo tra tutti, una lingua largamente ignorata come il greco moderno: non pochi spettatori storcono il naso all’idea di dover seguire tre ore di spettacolo con uno sguardo costante ai sovratitoli. Eppure il suono delle voci avvolge il pubblico con dolcezza, i noti nomi odissiaci acquisiscono una sonorità...