Il tuo due per mille a doppiozero

AUTORI
Roberta Carlini
18.01.2021

Marco d’Eramo, Dominio. / La rivoluzione neofeudale

Nel concludere la sua Teoria generale, Keynes constatava che “le idee degli economisti e dei filosofi politici, così quelle giuste come quelle sbagliate, sono più potenti di quanto comunemente si ritenga”. Ovviamente auspicava che prevalessero quelle “giuste” (alla cui dimostrazione aveva dedicato la monumentale opera), ma si diceva “sicuro che il potere degli interessi costituiti si esagera di molto, in confronto con l’affermazione progressiva delle idee [...]. Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolose sia in bene che in male”. Ma che dire delle idee a sostegno degli interessi costituiti? Dominio, l’ultimo libro di Marco d’Eramo uscito alla fine del 2020 per Feltrinelli, è la storia di come gli interessi costituiti al centro dell’impero – gli Stati...

06.12.2020

Robert Shiller, Economia e narrazioni / Michael Fagan e la regina Elisabetta

Come le narrazioni dell’economia diventano esse stesse economia. Nel senso che influenzano i comportamenti economici e ne guidano i cambiamenti. A questo tema Robert Shiller, vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2013 (insieme a Eugene Fama e Lars Peter Hansen) dedica un libro, intitolato appunto Economia e narrazioni (Franco Angeli, 2020). Tra le quali l’economista statunitense non comprende, nella lunga trattazione, la più potente delle narrazioni attuali, quella delle serie tv. A una di queste ricorriamo per introdurre il suo libro. È una storia tratta da un episodio della quarta stagione della serie The Crown, nel quale si racconta di quando un disoccupato inglese, Michael Fagan, facendo breccia nella sicurezza di Buckingham Palace si intrufolò nella camera da letto della...

21.11.2020

Reddito / Branko Milanovic, Capitalismo contro capitalismo

Leggere di economia mentre tutto sta cambiando (anche) nell’economia non è facile. Libri e saggi che cominciano a trarre bilanci sulla nuova fase – il grande ritorno degli Stati, la crescita del debito pubblico in tutto il mondo, i nuovi equilibri commerciali e geo-economici – sono forse prematuri, si ha l’impressione di tecnici che lavorano ad aggiustare un aereo mentre vola (per citare una frase sentita di questi tempi). Libri scritti prima del grande choc che, tra le tante cose, potrebbe portare un salto di paradigma nella scienza economica – come scriveva qualche mese fa l’Economist, in un articolo intitolato “ricominciare da capo” – potrebbero apparire superati. Così non è però per quei lavori che ci danno gli strumenti per aggiustare l’aereo mentre vola, a partire dall’...

11.10.2020

Abhijit Banerjee, Esther Duflo / Una buona economia per questi tempi difficili

“Ora, quello che voglio sono Fatti. Insegnate a questi ragazzi e a queste ragazze Fatti e niente altro. Solo di Fatti abbiamo bisogno nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo coi Fatti si può plasmare la mente degli animali che ragionano: il resto non servirà mai loro assolutamente nulla. Questo è il principio su cui ho allevato i miei figli, e questo è il principio su cui ho allevato questi fanciulli. Tenetevi ai Fatti, signore!”. È l’incipit di Tempi difficili, di Charles Dickens. I “tempi difficili” sono evocati nel titolo del libro Una buona economia per tempi difficili (Laterza 2020, 24 euro) dei due economisti Abhijit Banerjee e Esther Duflo, vincitori nello scorso anno insieme a Michael Kremer del premio Nobel per l’economia per i loro studi sulla povertà. La...

20.09.2020

23 aprile 1924 - 20 settembre 2020 / Mrs Rossana Rossanda

“Quello almeno era sicuro. Avrei letto e scritto”. Sfoglio freneticamente La ragazza del secolo scorso, appena dopo aver saputo da un trillio di notifiche che "la ragazza" non c’è più; e trovo questa riga, nel 1937 è deciso: “avrei letto e scritto”. Rossana Rossanda ha poi letto e scritto e fatto, per quasi un secolo. Le ragazze e i ragazzi di questo secolo, che vogliano imparare chi è stata Rossana nella storia della cultura e della sinistra italiana, lo troveranno scritto da lei, e da maestra (anche) di scrittura. [Ancora una frase, dalla prima pagina: “Sono nata negli anni venti a Pola con sconcerto delle anagrafi: nata a Pola (Italia), a Pola (Iugoslavia), a Pola (Croazia)”].   E poi lo troveranno scritto da studiosi e studiose di storia, politica, filosofia, comunismo,...

16.09.2020

Possiamo riprendercela? / Come abbiamo perso l’Europa

Tra i tanti ribaltamenti ai quali assistiamo, spiazzati da tutto quanto di questi tempi è “senza precedenti”, c’è il senso comune dell’Europa. In poche settimane passato dal cilicio alla cornucopia; dai sacrifici alla manna dal cielo; da “ce lo chiede l’Europa” a “ce lo dà l’Europa”. Lasciamo stare il fatto che non era del tutto vera la vecchia solfa, e forse non sarà del tutto reale la nuova narrazione. Sta di fatto che questo ribaltamento, avvenuto nelle poche settimane nelle quali l’Unione europea, e in particolare l’area dell’euro, hanno smantellato pezzo a pezzo la loro costituzione materiale per rispondere all’emergenza Covid 19, non è cosa da poco. Per la nostra cultura politica prima ancora che per la nostra economia: spiazzando non solo una certa idea dell’Europa, ma anche gli...

08.06.2020

Stati Uniti / Dollari e no dopo la fine del secolo americano

In questi giorni le fiamme degli Stati Uniti ci colpiscono e ci interrogano. Nella scia della più grave crisi sanitaria e all’inizio di una grande depressione economica, l’uccisione di George Floyd, la rivolta generalizzata e la repressione che ne sono seguite, riportano alla luce e intrecciano “i fili della rabbia americana”, come ha scritto sul manifesto Bruno Cartosio. Dello stesso autore arriva in libreria un saggio, Dollari e no. Gli Stati Uniti dopo la fine del secolo americano (Derive e approdi, aprile 2020), che funziona come una guida di lettura all’incendio. I due fili della rabbia sono il razzismo e la disuguaglianza. La pandemia, colpendo prima e di più, sia nel contagio fisico che nelle conseguenze economiche, gli afroamericani perché più poveri, ha tirato entrambi questi...

01.05.2020

Il primo maggio del Covid / Gli aggettivi del lavoro

Alla vigilia del primo maggio il servizio pubblico ha portato in tv il giovane Marx che legge e recita Ricardo: “Il valore reale di una cosa per colui che l’ha acquistata e per chi vuole venderla o scambiarla con qualcos’altro è la fatica e la sofferenza che può risparmiare a se stesso e che può imporre ad altre persone. Il lavoro è stato quindi il primo prezzo, l’originale moneta d’acquisto pagata per ogni cosa”. (Il film di Raoul Peck, andato in onda su Rai Tre, era uscito nel 2017 in occasione de bicentenario della nascita di Karl Marx: qui la recensione di Pietro Bianchi. La citazione è dai Principles of political economy and taxation di David Ricardo, uno dei fondamenti dell’economia classica).   Nello stesso giorno, l’Istat aveva diffuso i primi dati ufficiali sul lavoro nella...