Il tuo due per mille a doppiozero

AUTORI
Giovanni Savino
15.02.2021

Spazi post-sovietici / Tol’jatti, da città del futuro a passato prossimo

Nel 1930 lo scrittore M. Il’in (pseudonimo di Il’ja Maršak, fratello del più noto Samuil, poeta e autore di numerosi racconti per l’infanzia) scriveva nel suo Rasskaz o velikom plane ("Racconto sul grande piano"), libro per ragazzi sul primo piano quinquennale, che il centro della nuova città futura non sarà un castello o un mercato, ma una fabbrica. Soltanto un anno prima iniziava la costruzione della prima “nuova città”, Magnitogorsk, dove la vita del centro urbano ruotava attorno al nuovo stabilimento metallurgico, presto diventato uno dei principali punti di forza dell’industrializzazione sovietica. Apparvero altri luoghi sulla carta dell’Urss, nel corso dei decenni, sorti in virtù delle necessità economiche e produttive del paese: le naukogrady (città scientifiche), dedicate allo...

18.03.2020

1943-2020 / Limonov, scrittore con gli occhiali e il coltello

La morte di Eduard Limonov segna, senza che possa apparire banale, la fine di un fenomeno politico-letterario che in alcuni momenti ha incarnato alcuni motivi culturali della Russia post-sovietica. Lo scrittore russo, venuto a mancare a causa dei postumi di un’operazione a 77 anni, ha percorso gli anni della sua vita in marcia, infrangendo regole, costumi e buonsenso, sempre mosso da una costante tensione tra repulsione e accettazione, marginalità e celebrità.    Nato nel 1943 a Dzeržinsk nella famiglia di un militare, il piccolo Limonov (allora ancora Eduard Savenko) passa i suoi anni di formazione a Saltovka, alla periferia di Char’kov, già capitale dell’Ucraina sovietica fino al 1934, distrutta dalle tre battaglie combattute per il controllo della città durante la Seconda...

23.10.2016

Un colloquio con Alexey Miller / Memorie divise: la Russia, l’Europa orientale e noi

I concetti di public history e di memoria hanno conosciuto alterne fortune negli ultimi anni, e spesso e volentieri si son trovati al centro di aspre polemiche. La costruzione delle identità nazionali, il rafforzamento o l’allentamento dei legami tra poteri e popolo, passano attraverso questi processi, e non solo: nell’ambito delle relazioni internazionali, il ruolo giocato dalle memorie e dalla public history nel fornire, giustificare o attaccare posizioni e strategie politiche non è da sottovalutare. A tal riguardo, ciò che avviene in Europa orientale (e qui includiamo anche la Russia, che, volente o nolente, è parte importante della cultura e della storia del nostro continente) è molto interessante non solo per il dibattito storiografico in sé, ma per i conflitti che rappresenta e che...