Derelicta | Il passato è definitivamente alle nostre spalle?

6 Marzo 2012

Sappiamo che non è scomparso; rimane vivo nella memoria, in tutte le immagini e parole che lo hanno raccontato. Ma nel caso della cultura urbana ed industriale degli ultimi due secoli, dei luoghi della produzione - così come di quelli della cura e della pena - i fantasmi di acciaio e cemento sono ancora tra noi, assolutamente fisici e tutt’altro che immateriali. Fabbriche, acciaierie, ospedali, miniere, basi militari, centrali energetiche, manicomi: in alcuni casi ci passiamo accanto ogni giorno, considerandoli parte del paesaggio; in altri sono isole inaccessibili, non importa se nel mezzo di remote aree minerarie o nell’isolato accanto. In ogni caso, gli spazi abbandonati sono giganti addormentati che muoiono una propria morte nascosta, nel sonno del cemento che si copre d’edera e del ferro che diventa ruggine.

 

Con questa prima raccolta di foto doppiozero inizia la collaborazione con Derelicta, progetto che esplora le zone di archeologia urbana ed industriale. Luoghi nascosti, spesso pericolosi - con accessi impervi, colossali macchinari in disfacimento, sversamenti di sostanze chimiche – sui quali da oggi possiamo lanciare uno sguardo tramite la fotografia.

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